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Hearn: “Un solo campione per categoria come in UFC: abbiamo un progetto per questo”

Un mese dopo aver sconfitto Evander Holyfield nel 1992, un imbattuto Riddick Bowe, che all’epoca era già titolare delle cinture WBA e IBF, si è spogliato della cintura WBC prima che l’ente di sigla lo anticipasse perché si era rifiutato di combattere contro Lennox Lewis. Ripreso dalla televisione, Bowe ha organizzato una conferenza stampa a Londra dove, con un gesto epico da vero showman, ha gettato la cintura in un cestino.

Molti, tra appassionati e addetti ai lavori, da anni si scagliano contro la cosiddetta “Banda dell’Alfabeto”, chiedendone un significativo ridiminsionamento. Molti invocano il vecchio modello, che prevedeva un solo campione per categoria, modello che l’UFC ha accolto. Tra i sostenitori di questo schema c’è anche Eddie Hearn, numero uno della Matchroom Boxing.

Ci sono troppe cinture, questo è un dato di fatto. Non è affatto buono per la boxe – ha dichiarato a Sky Sports il noto promoter britannico – Guardate il modello UFC (di cui siamo tutti molto invidiosi) che prevede un unico ente promozionale se vi piace e ad una sola cintura. E lì che voglio arrivare con la boxe. Ci vorrà molto lavoro, ma stiamo mettendo insieme un progetto per questo ed è qualcosa per cui stiamo spingendo al massimo nel 2021“.

Il presidente dell’UFC, Dana White, settimana scorsa ha annunciato il suo imminente ingresso nel mondo della boxe con la società di promozione “Zuffa Boxing”. White, che è in trattativa con Floyd Mayweather Jr per una partnership ancora da annunciare, ha dichiarato che il modello della boxe è “guasto” e che il tutto avrebbe bisogno di essere cambiato”. White non ha toccato il tema delle cinture ma è facile immaginare che voglia imporre il modello UFC nella boxe. Il pensiero di Eddie Hearn è che però intanto queste cinture abbiano peso.

Quello che dobbiamo ricordare è che però le cinture contano – ha detto Hearn – questi organi di governo sono ricchi di storia e non possiamo dimenticarlo completamente. L’istituzione della figura del ‘Franchise champion’ ad esempio invece, a mio modo di vedere, è stata una mossa terribile da parte del WBC.

Io amo il presidente Mauricio Sulaiman. Lui è un mio amico, ma devo essere onesto. Il problema di questo titolo è che quei campioni sono intoccabili. Non bisogna avere così tante barriere per poter diventare grandi, bisogna dare a questi giovani pugili e leoni la possibilità di raggiungere il successo grazie agli incontri con i migliori. Abbiamo bisogno di sfidanti obbligatori competitivi. Delle volte vorrei che Anthony Joshua non avesse queste sfide”.

Per quanto Hearn voglia rinnovare il sistema boxe, il suo assistito Anthony Joshua è titolare delle cinture WBO, WBA, IBF e IBO ed è a caccia del titolo WBC, detenuto dal connazionale britannico Tyson Fury. I due si affronteranno nel 2021.

“Voglio davvero che la sfida tra Joshua e Fury sia per il titolo indiscusso”, ha concluso Hearn. “Ho sentito commenti da parte loro che dicevano che le cinture non sono importanti. Le cinture attualmente lo sono e sono importanti per Anthony Joshua. Non ha guadagnato queste cinture e i vari campionati nel corso degli anni solo per buttarli via. Il suo sogno è quello di essere il campione indiscusso”.

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