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Hearn vuole far ripartire la boxe… dal suo giardino! “Lo trasformeremo per serate dal vivo”

Il numero uno della Matchroom Boxing, Eddie Hearn, ha in programma di organizzare dei combattimenti nel proprio giardino a partire da luglio, il mese da tutti indicato per la ripartenza delle attività pugilistiche. Il noto promoter britannico, infatti, dispone di vasti terreni nella sua proprietà di Brentwood, a nord-est di Londra. Hearn ha dichiarato di voler organizzare delle serate di boxe per quattro weekend consecutivi.

Questa è una grande missione – ha detto Hearn – trasformeremo il nostro quartier generale in un luogo all’aperto per serate di boxe dal vivo, con una copertura completa in mezzo al giardino e un ring con vista su Londra. Immaginate: è estate, la casa è tutta illuminata, si possono vedere in lontananza Canary Wharf e i fuochi d’artificio scoppiare. Poi attraversare la collina a piedi Dillian Whyte e Alexander Povetkin per un enorme scontro sul mio prato“.

Il British Boxing Board of Control (BBBofC) ha comunicato di sperare di far riprendere la boxe nel Regno Unito a luglio, seppur seguendo regole scrupolose e con il divieto assoluto da parte del pubblico di assistere agli eventi. Tra le proposte del consiglio, possiamo segnalarne due: la prima prevede di far indossare ai pugili delle mascherine durante il percorso che li conduce sul ring; la seconda, invece, vieterebbe l’uso del secchio quando ritornano al proprio angolo a fine round.

Whyte e Povetkin avrebbero dovuto combattere a Manchester il 2 maggio per il titolo ad Interim WBC ma, in seguito all’espansione del Covid-19, il BBBofC ha deciso, come per gli altri eventi in programma, di posticipare l’incontro a data da definirsi. Secondo il Mail, l’obiettivo di Hearn è di proporre un derby femminile tutto britannico tra Terri Harper e Natasha Jonas verso metà luglio e in agosto il match tra Whyte e Povetkin.

Stiamo costruendo gli spogliatoi e allestendo uno spazio per la passerella che conduce al ring – ha detto Hearn – cercando di capire come raggiungere questi obiettivi coinvolgendo il minor numero di persone possibile. Fare uno sport da contatto in un locale o in una palestra al chiuso, tra persone che sudano, non è il massimo in questo momento. Penso che sia molto più sicuro combattere all’aperto con i droni che sorvolano l’area. Darà la sensazione ai pugili di combattere in un grande evento: non sarà grandioso per la mia erba, ma speriamo che sia molto buono per la boxe”.

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🙏🏽 #FightCamp

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