Il suo nuovo manager Haye: Chisora può sfidare Joshua!

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Dereck Chisora (29-8, 21KO) ha sorpreso tutti, nominando un suo vecchio rivale come suo manager, ovvero, David Haye (28-4, 26KO), con il quale in passato ha avuto una burrascosa rissa nel corso di una conferenza stampa di presentazione a un loro match (vinta nel 2012 da Haye allo stadio Upton Park di West Ham). Ora Haye sta agendo come manager di Chisora, portando avanti la trattativa per il rematch tra quest’ultimo e Dillian Whyte (24-1, 17KO), in programma per il 22 dicembre, con l’obiettivo di ottenere una sfida mondiale contro Anthony Joshua.

Haye è fortemente convinto che Chisora (che nel 2016 perse contro Whyte per split decision) possa imporsi contro Whyte, così da guadagnarsi un incontro con Joshua. Tuttavia, l’ex stella dei cruiser è consapevole del duro ostacolo che il suo pugile dovrà superare: “Whyte ha parlato di questa attesissima rivincita con Joshua perché nel 2015 quest’ultimo gli ha fatto davvero male. Da allora, però, Whyte è notevolmente migliorato nelle sue prestazioni. La vittoria su Browne è stata fantastica e contro Parker ha controllato il match“.

Chiaramente una sconfitta contro Whyte rimetterebbe tutto in discussione e rischierebbe di rovinare i progetti futuri di Haye, lasciando libera la strada a Whyte, che andrebbe a sfidare AJ il 13 aprile. 

Questo è un progetto difficile. Ho dovuto riflettere a lungo – ha dichiarato Haye a proposito della nomina di manager di Chisora – ho riflettuto chiedendomi se era veramente questo che volevo fare. Lo dico senza mancare di rispetto, ma è difficile lavorare con Dereck. Sono sicuro che potrà ottenere dei risultati. Credo che non abbia ancora mostrato tutto il suo potenziale“.

L’ultima apparizione sul ring di Chisora risale al 21 luglio scorso: in questa occasione il britannico ha sconfitto l’ex sfidante al titolo mondiale Carlos Takam all’ottava ripresa. Haye ha deciso di diventare il manager di “Del Boy” proprio dopo averlo visto combattere contro Takam: “Sono rimasto più che sorpreso. Mi ha colpito la sua aggressività e la sua voglia di vincere“.  

 

 

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