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Harlem Eubank: condannato a vincere.

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Quando nasci in una famiglia di campioni, non hai nessuna colpa. Ma quando decidi che vuoi fare il pugile hai un obbligo essenziale, una condanna. Condannato a vincere. Se sei un Eubank lo devi fare nel modo più spettacolare. A 24 anni, Harlem Eubank ha tutte le carte in regola per salire tra i grandi.

Harlem con suo zio Chris Sr.

Nato a Bringhton nel febbraio del 1994 il piccolo Harlem, spinto da papà Simon (ex pugile con record 7-20-0) a fare sport da combattimento, inizia a praticare karate con un discreto successo. Ma l’attrazione al pugilato gli è fatale. Non sono tanto le gesta di papà a darli ispirazioni, ma i racconti e le prodezze di zio Chris Sr. infatti era campione mondiale WBO dei pesi super medi ed aveva affrontato campioni come Nigel Benn, Joe Calzaghe

Dopo una brevissima carriera da dilettante con soli trentatré incontri di cui ventidue vinti ed il successo alla Haringey Boxe Cup (negli ultimi dieci anni è diventato uno dei più interessanti tornei di pugilato olimpico con il coinvolgimento di circa 500 pugili provenienti da tutta Europa. NDR). Harlem ha sempre sostenuto che il pugilato dilettantistico non fosse adatto alle sue caratteristiche, e spinto anche dai risultati del cugino Chris Jr, il mondo professionistico gli avrebbe dato maggiore libertà di espressione. Così l’esordio al Metropol Hotel di Bringhton nel maggio del 2017. L’esordio da prassi di famiglia è il KO, meglio se è al primo round. Ad andare al tappeto è il malcapitato croato Anto Nakic (1-17-0).

Harlem, secondo i cugini Chris Jr e Sebastian, è dotato di una gran tecnica offensiva, un ottimo movimento di gambe e di una astuzia da veterano. Crescere in una palestra di campioni lo ha aiutato parecchio, ma anche farsi spazio tra dilettati eccellenti come Ohara Davies e Josh Taylor nella sua categoria (superleggeri) lo ha spinto verso la decisione di passare professionista. Harlem ha ancora da migliorare la tecnica difensiva: rimane spesso scoperto nelle azioni e subisce frequentemente il contrattacco dell’avversario. Le lacune difensive sono dovute alla poca esperienza sul ring. Ma con il percorso che sta facendo (otto match in appena 18 mesi) è facile che migliori le sue qualità anche in difesa.

Le carenze difensive evidenziate lo scorso anno sul ring di Montecarlo, nella vittoria sull’esperto francese Benchelaghem sono meno tangibili nel 2018. Calcare palcoscenici importanti in Inghilterra lo aiutano parecchio, e la vittoria per KO al secondo round di sabato scorso fanno pensare che in questi casi serve ben poco la tecnica difensiva, quando sei dotato di un gancio così potente. Il sensazionale atterramento di Petar Alexandrov lo candida ad essere inserito tra i migliori KO del 2018.

Se nasci fighter è un bene, se nasci pugile è un onore, se nasci vincente è un obbligo vincere, se nasci Eubank sei condannato a vincere“. Harlem può diventare la nuova star di casa Eubank.

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