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Gvozdyk: “Stevenson si è ripreso al 95%. Sono molto felice per lui e sollevato”

Il campione WBC dei mediomassimi Oleksandr Gvozdyk, in procinto di riunificare questa notte le cinture con il detentore dell’IBF Artur Beterbiev (>>> QUI i dettagli), è felicissimo nel vedere la quasi completa guarigione dell’ex titilist Adonis “Superman” Stevenson e nel vederlo già in piedi a colpire un sacco in palestra, dopo l’epilogo del loro incontro delo scorso anno.

Un recupero miracoloso per Stevenson, che dopo il match del 1° dicembre 2018 al Videotron Center di Quebec City in Canada, perso prima del limite contro l’ucraino, aveva subito delle lesioni cerebrali e un intervento chirurgico. Ovviamente il 42enne Stevenson si è ritirato dall’attività, ma vederlo condurre una vita normale fa tirare un sospiro di sollievo a Gvozdyk, che dopo quella sfida era apparso molto preoccupato per il suo avversario.

“Sono molto felice per lui e la sua famiglia”, ha detto Gvozdyk a BoxingScene.com prima della conferenza stampa di mercoledì al Renaissance Philadelphia Airport Hotel per la sfida di venerdì. “In questo momento, sembra che si sia ripreso al 100%. Quindi, sono felice per lui e di non avere più alcun peso”.

L’imbattuto ucraino ammette che il ricovero di Stevenson al tempo aveva rovinato la sua euforia per la vittoria e l’impresa di protare a casa un mondiale contro un campione del suo calibro ovviamente. Sebbene Gvozdyk sa che la boxe è intrinsecamente anche pericolosa, non ha potuto fare a meno di sentirsi in colpa per Stevenson e la sua famiglia dopo che l’ex campione è stato ricoverato e operato d’urgenza e passato attraverso il coma farmacologico.

“Ha rovinato un po’ il momento”, ha detto Gvozdyk. “Certo, ero felice. È stato il risultato più grande della mia vita. Ma allo stesso tempo, è arrivato insieme ad un episodio anche molto triste per me. Certo, non potevo sentirmi completamente in colpa per questo, perché non è poi colpa mia. È la boxe. Le cose accadono in molti modi. O forse era perché aveva 41 anni. Non so cosa sia successo di preciso. Comunque non avevo del tutto voglia di far festa, ero preoccupato per lui. Tuttavia la mia vittoria andava celebrata”.

Le condizioni di Stevenson inizialmente erano critiche, ma poi per fortuna la salute del pugile di origine haitiane è migliorata: alla fine di marzo è uscito dall’ospedale e col tempo ha imparato a parlare e camminare di nuovo, fino a riprendere quasi del tutto la normalità. Due mesi dopo le dimissioni è apparso in pubblico per la prima volta, camminando mano nella mano con la sua ragazza, Simone God.

“È stato difficile”, ha proseguito Gvozdyk. “Non ho parlato con lui personalmente, ma ho seguito tutte le notizie. Non posso dirti che questa situazione mi stava uccidendo o che non riuscivo a dormirci la notte, ma procurava in me del fastidio. Non volevo essere una persona che ha mutilato un’atra persona o spezzato una vita sul ring. Non appena ho avuto notizia che stava migliorando e si è svegliato, ma soprattutto quando un amico comune mi ha detto che ha ripreso al 95% tutte le funzionalità di una persona normale, sono stato davvero contento”.

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