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Loriga è vera battaglia contro Socci, ma il campione si riconferma

Nella serata di Mantova, organizzata dal team Loreni e Ventura, dopo la defezione di Andrea Scarpa, l’unico titolo italiano in palio è stato quello dei pesi welter tra Giuseppe Tobia Loriga e Dario Socci.

Giuseppe Tobia Loriga, campione italiano in carica, aveva riconquistato il titolo nell’ottobre del 2019, strappandolo a Emanuele Cavallucci a Crotone, sua città natale. Il 43enne pugile calabrese, che si è presentato a questa sfida dopo un anno esatto dal suo ultimo incontro, ha nell’esperienza la sua carta migliore. Vanta infatti ben 16 anni di attività, durante i quali ha disputato ben 6 incontri per il titolo italiano e una sfida col celebre messicano Julio Cesar Chavez Jr, nel lontano 2008, vinta dal figlio della leggenda prima del limite.

A confrontarsi con il campione dei pesi welter, il salernitano Dario Socci, 32 anni, che curiosità vuole sia al suo primo incontro sul suolo italiano. Infatti il pugile campano ha debuttato nel 2012 negli Stati Uniti, poi la sua carriera professionistica l’ha portato a combattere a lungo in Germania e successivamente in Messico, Sud Africa ed Inghilterra. A dicembre del 2019, fallito il suo assalto al titolo europeo IBF alla Copper Arena contro Troy Williamson, si è presentato a questa sfida con il chiaro desiderio di affermarsi in patria.

Il match si infiamma sin dalle prime battute, con Giuseppe Loriga che conquista il centro del ring e piazza moltissime combinazioni a due mani. Il suo avversario lo aspetta e risponde di rimessa. Sul quadrato, sin da questi primi round, si possono ammirare due stili pugilistici notevolmente diversi. Il campione molto propositivo, sfida l’anagrafe e tiene un ritmo decisamente asfissiante. Mentre Dario Socci molto più attendista e mobile, aspetta il pugile calabrese e risponde con colpi diretti.

Entrambi cercano il confronto con Socci, che pur adottando uno stile un po’ passivo, trova spesso un ottimo diretto destro che arriva sempre a bersaglio. Un match dai ritmi sostenuti che diventa sempre più combattuto e giocato alla corta distanza, con il salernitano che prova a colpire al corpo e al volto, impossessandosi a poco a poco del centro del ring nelle riprese centrali del match.

Infatti al settimo round, Paolo Pesci, all’angolo del pugile di Crotone, suggerisce al suo protetto di aumentare il suo movimento, in modo da poter sfruttare a pieno le combinazioni a due mani. Nonostante i suggerimenti da parte del suo angolo, il campione e il suo sfidante hanno preferito scambiare colpo su colpo, terminando l’incontro in sostanziale equilibrio.

Il verdetto molto stretto dei giudici attribuisce la vittoria per Majority Decision a Giuseppe Loriga (96-94,96-94, 95-95). Il pugile calabrese, che ha esibito una tenuta fisica veramente impressionate tenendo conto dei suoi 43 anni, ha boxato con più continuità, utilizzando un pugilato più vario, nei colpi e nell’intensità. Si è saputo adattare a un pugilato difficile da approcciare specie per l’inaspettata mobilità e tenacia di Dario Socci, che non ha mai dato spazio al campione. Il pugile campano è stato penalizzato dal numero inferiore di colpi portati; si è affidato infatti a fendenti singoli nella prima parte del match, il che lo ha penalizzato sui cartellini.

>>>per rivedere l’incontro https://www.raiplay.it/video/2020/11/Pugilato-2020-Campionato-Italiano-Pesi-Welter-Tobia-Loriga-Vs-Dario-Socci-d04e16eb-c470-44f2-9d12-a6fed13c253f.html

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