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GGG: il futuro riparte da Rolls. E poi?

Sabato notte, presso il Madison Square Garden di New York, il terrificante picchiatore kazako Gennady “GGG” Golovkin (38-1-1, 34 KO) tornerà sul ring dopo circa nove mesi di pausa seguiti alla tanto discussa sconfitta patita lo scorso settembre nel match di rivincita contro Saul Alvarez. L’avversario scelto per il rientro, il canadese Steve Rolls (19-0-0, 10 KO), sembra la classica vittima sacrificale da dare in pasto alla star in attesa di sfide più affascinanti.

La riunione sarà trasmessa in diretta da DAZN a partire dalle ore 3:00 e desterà certamente interesse tra i fan del kazako, desiderosi di scoprire qualcosa in più sul suo stato di forma, ma il pensiero di molti corre già agli scenari futuri, tutti da scrivere. Proviamo dunque a delineare quelle che potrebbero essere le strade da percorrere per GGG nei mesi a venire.

Non c’è due senza tre?

Un terzo match tra Gennady Golovkin e Saul “Canelo” Alvarez sarebbe manna dal cielo per chiunque ami il pugilato. Lo spettacolo espresso l’ultima volta che i due pugili hanno incrociato i guantoni è stato infatti superlativo: qualità, intensità, cambi di inerzia e brividi hanno tenuto incollati allo schermo appassionati e tifosi di ogni angolo del globo. Il margine molto risicato con cui il messicano è stato dichiarato vincitore al termine di un match equilibratissimo rende ancor più necessario e atteso un terzo capitolo che possa consegnare al mondo un vincitore netto e incontrovertibile. D’altro canto Canelo viene da un incontro estremamente impegnativo sostenuto il mese scorso contro Daniel Jacobs e non è da escludere che prima di mettere nuovamente a rischio il proprio regno di campione voglia sostenere un match più agevole; del resto i 37 anni già compiuti da Golovkin rendono il tempo che passa un prezioso alleato di Alvarez.

Un salto verso la gloria?

Anni fa, quando Golovkin iniziava a mietere vittime da Campione del Mondo dei pesi medi, c’era chi pretendeva un suo passaggio nella categoria superiore nella quale avrebbe trovato in Andre Ward un degno rivale. Tali pretese erano obiettivamente ingiuste: GGG non è mai stato un medio particolarmente corpulento e all’epoca era ancora meno strutturato di oggi sul piano fisico, tanto che lui stesso dichiarava di essere disposto a scendere nei superwelter per affrontare Floyd Mayweather Jr. Oggi l’idea del salto di categoria appare molto meno peregrina: con il passare degli anni il kazako ha incrementato la propria massa muscolare e patirebbe dunque un gap meno significativo. Dovendosi inoltre giocare le ultime carte prima dell’inevitabile declino, l’atleta asiatico non può rischiare di attendere troppo a lungo che Canelo decida di concedergli la chance di riprendersi le cinture che gli sono appartenute. L’unica strada alternativa per imprimere inedelebilmente il proprio nome nei libri di storia del pugilato è quella di una roboante vittoria ai piani alti, magari contro il numero uno delle 168 libbre, il monumentale Callum Smith.

Caccia alla cintura mancante?

Trattare da sfidante è un conto, farlo da campione è un altro. Allo stato attuale a Saul Alvarez manca una delle quattro cinture mondiali più prestigiose: quella della WBO è infatti in possesso dell’americano Demetrius Andrade, che la metterà in palio il 29 giugno contro il polacco Maciej Sulecki. Se Golovkin riuscisse ad ottenere una sfida contro il vincitore e gli strappasse il Titolo, il terzo confronto tra lui e il suo eterno rivale messicano assumerebbe connotati ancora più epici qualificandosi come riunificazione totale della corona dei pesi medi. Andrade in passato si è detto più volte disponibile ad affrontare Golovkin, ma ora le carte in tavola sono cambiate e il profumo di una riunificazione multimilionaria con Canelo stuzzica certamente la fantasia del mancino di Providence. Accettare la sfida di GGG, senza che quest’ultimo abbia alcun titolo da mettere sul piatto, vorrebbe dire rischiare di mandare all’aria un’opportunità sportiva ed economica potenzialmente irripetibile; certamente Andrade ne terrà conto.

Andy Ruiz insegna: meglio pensare al presente!

Se da parte degli addetti ai lavori può comprensibilmente già svolgersi una riflessione orientata al futuro come quella contenuta in questo articolo, da parte di Gennady Golovkin in questo momento la mente deve essere focalizzata su un unico nome: quello di Steve Rolls. Sono passati pochi giorni dalla clamorosa debacle di Anthony Joshua per il quale si parlava già di prossime entusiamanti battaglie prima che salisse sul ring e si facesse malmenare dal nuovo idolo mondiale Andy Ruiz Jr. GGG non ha intenzione di subire analogo destino ed è dunque concentratissimo sul suo impegno imminente. Nonostante i 35 anni, Rolls non ha messo in piedi da professionista un curriculum entusiasmante e il suo record immacolato potrebbe essere frutto della mediocre opposizione incontrata piuttosto che del suo effettivo valore. Si tratta tuttavia di una atleta integro e motivatissimo, consapevole di giocarsi la chance della vita e in quanto tale da non sottovalutare: scopriremo sabato se sarà in grado di impensierire il più quotato rivale.

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