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Gervonta Davis vince un match combattutissimo contro Isaac Cruz

Pratica molto più difficile del previsto per Gervonta Davis che viene impegnato da Isaac Cruz, riuscendo a ottenere la vittoria al termine della dodicesima ripresa. Il messicano è il primo atleta a far concludere ai punti un match titolato di Davis, che non terminava un incontro ai cartellini dal 2014.

I giudici assegnano la vittoria a “Tank” in maniera unanime (115-113, 115-113, 116-112), successo che gli permette di preservare il suo titolo mondiale WBA dei pesi leggeri, un titolo che il pugile di Baltimora ha conquistato nel 2019 sconfiggendo prima del limite Yuriorkis Gamboa.

Questa sera di fronte al cammino del “Tank” c’era un solidissimo Isaac Cruz, fighter solido, caparbio e molto aggressivo. Lo sfidante messicano, appena 23enne, ha avuto la sua prima chance titolata della sua carriera presentandosi al grande appuntamento dopo 24 incontri disputati da professionista, di cui 22 vinti con 15 KO.

Il match si accende sin dalla prima ripresa con Cruz che pressa con grande impeto in avvio. Il messicano cerca la corta distanza e attacca utilizzando una pressione continua che il campione prova a fronteggiare con l’uso costante dei corpi diretti.

Nel secondo round Gervonta Davis prende le misura e prova a boxare in rapidità, si sposta e colpisce con ottimi montanti, che però non frenano l’azione offensiva del dello sfidante, capace a sua volta di trovare il varco per piazzare un paio di destri precisi e potenti.

Davis gestisce con successo la terza frazione, evidenziando un’ottima mobilità e portando combinazioni di pochi colpi per intervallati da rapidi spostamenti sulle gambe. Copione cambia radicalmente però nella quarta ripresa in cui Cruz riprende ad attaccare senza sosta. Il messicano impone lo scontro ravvicinato e scarica ripetute combinazioni potenti e veloci.

Il quinto round si rivela molto più equilibrato, con Cruz che prova ad abbassare i ritmi, cercando di utilizzare pochi colpi molto caricati che il campione WBA assorbe per poi rispondere con i consueti diretti continuando a sfruttare il ring in ampiezza.

Davis interpreta bene la sesta ripresa sfoggiando tutto il suo bagaglio tecnico, controllando la distanza, aspettando il suo avversario e boxando d’incontro. Dopo aver subito un buon destro del messicano risponde immediatamente con un preciso montante.

Nella settima frazione, nonostante il notevole dispendio di energie, Cruz continua ad attaccare e questo rende il match un autentico duello all’arma bianca, con i due atleti che si fronteggiano da vicino scambiandosi combinazioni veloci e brutali.

Ottava ripresa a favore di Davis che approfitta di un calo fisico del messicano e torna a boxare da lontano trovando il tempo giusto per mettere a segno colpi pregevoli portati in velocità. Il nono round viene gestito ancora una volta bene da Gervonta, che incrementa il vantaggio con calma e autorità.

Cruz, dopo due riprese poco proficue, “risorge” nella decima imprimendo nuovamente all’incontro un ritmo asfissiante: il messicano ottiene di prepotenza la corta distanza e riprende a muovere le mani con decisione piazzando anche diversi colpi potenti al corpo che il campione sembra non gradire.

Undicesima ripresa condotta in maniera eccellente dallo sfidante che si fa preferire grazie al suo workrate molto alto eseguendo numerose combinazioni al corpo e al viso. Nell’ultimo round Davis torna a boxare da outfighter, affidandosi ancora alla mobilità e gestendo con calma gli ultimi tre minuti del combattimento.

Gervonta Davis rimane dunque campione del mondo WBA dei pesi leggeri pur avendo trovato sulla sua strada un avversario solido e tenace che ha messo in luce alcune lacune del picchiatore di Baltimora. Cruz è un pugile decisamente interessante: col suo stile aggressivo e una valida strategia tattica ha messo in difficoltà il campione costringendolo a stringere i denti e non facendosi intimorire dalla sua proverbiale potenza. Sicuramente il messicano merita un’altra chance titolata ed è assai probabile che sarà in grado di guadagnarsela nel prossimo futuro.

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