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Show di Davis contro Gamboa: è campione WBA dei leggeri!

Sono trascorse poche ore dal match che ha visto contrapposti, presso la State Farm Arena di Atlanta, negli Stati Uniti, Gervonta “Tank” Davis (23-0-0, 22 KO) e Yuriorkis “El Ciclon de Guantanamo” Gamboa (30-3-0, 18 KO).

C’era curiosità in merito alla prima uscita di Gervonta nei leggeri – e il primo e grottesco fallimento del peso nella nuova categoria – e altrettanta su quanto avesse ancora da dare alla boxe un talento smarrito come Gamboa.

Quello che si è visto non ha fatto altro che confermare quanto preannunciato: il declino inesorabile del pugile cubano e il facile successo di un Davis apparso in ottima forma.

Massiccio, esplosivo come suo solito e letale per la potenza sprigionata dai suoi colpi, Tank è passato sopra Gamboa mantenendo fede al suo alias. Il ragazzo di Baltimora ha messo in mostra le usuali armi: un sinistro terrificante, rapidità fulminea e un istinto sconosciuto ai più.

Quello stesso istinto che spesso lo trascina fuori dal ring in situazioni al limite, sul ring lo guida come capita solo ai predestinati. Non poteva essere Gamboa, questo Gamboa, ad ostacolare la scalata verso la gloria di Gervonta e a costringere il talento di Baltimora ad andare oltre, impiegando energie nervose, fisiche e mentali, per superare difficoltà impreviste.

Gamboa non ha potuto nulla, anche a causa di un infortunio al piede destro, occorso durante il primo knockdown. Persa la proverbiale rapidità ed esplosività, è oggi un pugile normalissimo, lontano parente e vago ricordo del fighter che fu. Il tempo ha privato inesorabilmente il cubano delle qualità che lo avevano reso un formidabile atleta nel suo prime.

Già il primo round non lasciava presagire nulla di buono per il pugile di Guantanamo. Tre diretti sinistro e un buon lavoro al corpo di Davis certificavano da subito le difficoltà a cui sarebbe andato incontro Gamboa.

Davis ha preso da subito il centro del ring e ha cominciato a boxare con efficacia. I colpi di Gervonta sono apparsi come sempre rapidi ed esplosivi, in modo vistoso.

Alla seconda ripresa un sinistro corto di Tank spedisce Gamboa al tappeto. Subito in difficoltà, il cubano lega per sopravvivere e riesce a giungere a fine round. Durante la caduta si fa male ad un piede: difficile stabilire l’entità dell’infortunio. Gamboa ha deciso comunque di proseguire il match, sebbene è sembrata abbastanza evidente una certa rigidità nei movimenti.

Le riprese si susseguono e, a parte qualche colpo sporadico di Gamboa, il match è uno show di Gervonta: continui diretti e montanti sinistri si stampano sul volto del pugile di Guantanamo. Davis lavora bene anche al corpo, con colpi precisi e potenti.

Il quinto è un round terribile per Gamboa. Due montanti sinistri, un gancio sinistro, un altro montante sinistro e un gancio destro: Davis sciorina tutto il suo repertorio ed è evidente la differenza di potenza, rapidità e freschezza tra i due pugili.

Il venticinquenne di Baltimora pare giocare al gatto col topo, tanto che in alcuni round si ferma, quasi a volersi testare. La settima è una discreta ripresa per Gamboa ma l’impressione è che Davis abbia mollato un po’ la presa e conceda un po’ di spettacolo per il pubblico.

Nell’ottava, a conferma, Tank mette nuovamente in ginocchio Gamboa con un montante sinistro a cui segue un poderoso gancio sinistro. La campanella salva nuovamente il cubano, che continua a legare nel tentativo di “sopravvivere”. Alla decima ha un ultimo sussulto: durante un clinch Davis si lascia cogliere impreparato, quasi non si aspettasse la reazione improvvisa di Gamboa, e il cubano lo colpisce con una combinazione al volto. Gervonta pare assorbire piuttosto bene i colpi, e sul finire del round due sinistri e un jab solido rimettono le cose in ordine.

Dopo una undicesima in cui Gamboa ha pensato solo a legare, Gervonta decide di averne abbastanza e manda definitivamente il cubano al tappeto con una serie impressionante di sinistri al volto, chiusa da un montante da capogiro.

Gervonta Davis vince per TKO al dodicesimo round conquistando così la cintura WBA dei pesi leggeri e confermandosi un pugile altamente spettacolare oltre che stilisticamente pregevole.

Per lui si parla sempre con maggior insistenza di un match contro il fuoriclasse ucraino, Vasiliy Lomachenko.

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