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Davis spegne la luce a Santa Cruz con un montante sinistro “da paura”!

Serata da brivido all’Alamodome di San Antonio, proprio in concomitanza con la festa di Halloween, dove andava in scena uno dei match più attesi del 2020. Il campione WBA dei leggeri Gervonta “Tank” Davis (24-0, 23KO), ha messo fine al combattimento al sesto round con un montante sinistro “da paura” che fatto letteralmente perdere i sensi al messicano Leo “El Terremoto” Santa Cruz (37-2-1, 19KO). Con questa vittoria Davis è entrato in possesso anche del titolo WBA “Super” dei superpiuma, strappandolo al rivale.

In seguito al ko si sono vissuti momenti di vero terrore sul ring, ma fortunatamente il classe 1988 messicano ha avuto modo di riprendersi dopo qualche minuto e di uscire con le proprie gambe dal palazzetto, anche se, per ragioni di sicurezza, è stato trasportato presso un ospedale locale per ulteriori accertamenti. Per Santa Cruz, che combatte da professionista da 14 anni, si tratta della sua prima sconfitta per ko (contro Carl Frampton aveva perso ai punti per Majority Decision).

Solitamente quando si affrontano due avversari di grandissimo livello i primi round sono perlopiù interlocutori, con pochi scambi e lunghe fasi di studio prima che entrambe le parti mostrino le loro carte per arrivare alla vittoria. Tuttavia, così non è stato per Davis e Santa Cruz che, tenendo fede ai loro soprannomi, hanno dato vita a una vera e propria battaglia sin dalle primissime battute.

I due sono partiti a spron battuto, cercando subito di imporre il proprio gioco al rispettivo avversario. Davis, in guardia mancina, ha provato in più occasioni, seppur con timidi tentativi, di mettere a segno quel montante sinistro che avrebbe poi spento le lampadine a Santa Cruz nel sesto round; Santa Cruz, invece, ha preferito agire con colpi dritti, conditi da qualche gancio andato a bersaglio. Fiato sospeso per tutti a trenta secondi dalla fine della prima ripresa: Davis è andato giù su un assalto a due mani del rivale a causa di una perdita di equilibrio amplificata dai colpi in arrivo, episodio dubbio che l’arbitro Rafael Ramos ha deciso di non sanzionare come knockdown.

Nella seconda ripresa Santa Cruz è diventato ancora più aggressivo ed efficace tant’è che, dopo una brevissima fase di clinch Davis, colto da un attimo di nervosismo, ha scagliato a terra il rivale salvo poi essere ripreso verbalmente dall’arbitro Rafael Ramos. Dopo due round ad appannaggio di Terremoto, il terzo è stato caratterizzato da maggior equilibrio mentre, a partire dal quarto, Davis ha inziato a farsi preferire in modo più netto, portando a segno una serie di colpi precisi e potenti dalla corta distanza che hanno creato più di un grattacapo a Santa Cruz.

In particolare nella quinta ripresa, il lavoro al corpo dello statunitense ha cominciato a mostrare i suoi frutti ed è in quel momento che Tank ha cominciato ad aumentare la pressione sul rivale fino al colpo del ko, per la gioia di uno scatenato Floyd Mayweather Jr, che assisteva al combattimento da bordo ring.

Dal quinto round, quando ho iniziato a lavorarlo al corpo, l’ho sentito crollare. Ho pensato che stesse andando a pezzi ed è in quel momento che ho inziato ad aumentare la mia pressione“, ha ammesso Davis.

Il montante sinistro micidiale che ha fulminato Santa Cruz è arrivato a circa venti secondi dal termine del sesto round, dopo una pausa concessa dall’arbitro allo stesso messicano per un colpo basso portato da Davis. Ora il pugile messicano dovrà solamente pensare a riprendersi da questa sconfitta, la più pesante della sua carriera, mentre Davis ha avuto modo di rispondere alle critiche che spesso e volentieri gli sono piombate addosso negli ultimi anni, sia per la sua difficoltà a mantenere il peso sia per episodi spiacevoli accaduti al di fuori dal ring.

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