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Ottima prova di Gassiev: Wallisch fermato in quattro round!

Sono bastati quattro round al rientrante Murat “Iron” Gassiev (27-1-0, 20 KO) per avere la meglio sul tedesco Michael Wallisch (22-4-0, 15 KO) e aggiudicarsi così il fantomatico titolo asiatico WBA dei pesi massimi. L’ex campione del mondo dei cruiser ha così conseguito la sua seconda vittoria da quando è salito nella categoria regina e lo ha fatto con un’ottima prova davanti ai suoi tifosi nella Dynamo Volleyball Arena di Mosca. Wallisch, che è alla quinta sconfitta prima del limite in carriera, è stato fermato per KO tecnico dall’arbitro proprio sul suono della campana di fine quarto round, dopo essersi rialzato da un pesante atterramento e aver subito altri colpi duri.

C’era notevole curiosità tra gli addetti ai lavori su questa seconda uscita di Murat Gassiev nella divisione dei giganti. Il primo test infatti, disputato lo scorso ottobre, era durato appena un minuto e mezzo senza dare grandi indicazioni vista la scarsa consistenza del 43enne albanese Nuri Seferi, annichilito con un singolo destro alla tempia. Dopo molteplici cambi di avversario ad accettare la sfida è stato dunque Wallisch, pugile notoriamente fragile ma se non altro fisicamente ben strutturato e dotato di altezza e allungo significativi.

L’idolo di casa ha fatto registrare ben 106,5 chili sulla bilancia, il tonnellaggio più alto in carriera, e visivamente ha dato l’impressione di essere leggermente al di sopra del suo peso forma, forse a causa della scarsa attività degli ultimi anni. Ad ogni modo il russo è apparso sereno e concentrato e ha conquistato subito il centro del ring venendo avanti a piccoli passi e senza prendersi rischi eccessivi in avvio. I pochi colpi sciolti portati sono stati comunque sufficienti a rendere estremamente guardingo Wallisch nell’arco dei primi tre minuti, trascorsi senza particolari brividi né episodi degni di nota.

Più baldanzoso è apparso il pugile tedesco nella seconda ripresa, quando Gassiev gli ha permesso di prendersi qualche licenza offensiva limitandosi a neutralizzare i suoi colpi con la guardia ben alta e invitandolo a insistere nell’azione con eloquenti cenni del capo. La maggior attività prodotta ha probabilmente consentito a Wallisch di aggiudicarsi il round, ma di certo non ha minimamente impensierito il picchiatore russo che ben presto ha ripreso a tessere la sua tela alla ricerca del KO. Sono bastati davvero pochi fendenti, portati con naturalezza e senza mai eccedere in frenesia ed impeto nel corso del terzo round, per far cambiare radicalmente il volto del tedesco, apparso improvvisamente terrorizzato oltre che visibilmente segnato in prossimità dello zigomo sinistro. Wallisch, che ha anche sentito due montanti al corpo particolarmente pesanti, è riuscito a restare in piedi e a tornare sullo sgabello, ma ha dato la chiara sensazione di essere a un passo dal tracollo.

Ed infatti poco tempo dopo si è concretizzato l’epilogo. Gassiev ha messo a segno due ganci destri consecutivi, il secondo dei quali ha impattato con violenza sulla mascella del rivale facendolo crollare al tappeto. Il tedesco si è rialzato e ha cercato di resistere stoicamente all’assalto successivo, ma il direttore di gara è intervenuto per sancire lo stop proprio in concomitanza con il suono della campanella. Decisione probabilmente affrettata che però ha interrotto un match già segnato dato che le resistenze fisiche e caratteriali dello sconfitto erano ormai al lumicino.

Non si possono trarre giudizi troppo netti e perentori dopo questa sfida poiché Wallisch ha già ampiamente dimostrato in passato la sua inadeguatezza nel fronteggiare pugili dotati di potenza. Gassiev ha comunque fatto il suo dovere, prendendosi una vittoria senza rischi e rilanciandosi in vista di avversari più probanti. Il tempo inoltre è tutto dalla sua parte: con i suoi 27 anni non ha bisogno di bruciare le tappe e può ambientarsi con calma nella nuova categoria facendo crescere gradualmente il livello dei suoi oppositori prima di tentare l’assalto ai titoli.

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