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Forza Chapo. Gabriele Cossu è fuori pericolo!

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Dopo il dramma della notte di sabato, la felice notizia arrivata poco dopo le 20:00. Gabriele Cossu ha riaperto gli occhi e ha già parlato con i medici.

Lo scorso sabato i medici dell’ospedale Umberto 1° di Nocera Inferiore sono stati costretti a mettere il pugile di Porto Torres in coma farmacologico in seguito ad un delicato intervento di asportazione di un ematoma alla testa.

E’ successo tutto in quella maledetta notte. Dalla Sardegna a Salerno per il quinto match da professionista per il ragazzo allenato da Tore Erittu. Gabriele era imbattuto, e Vincenzo La Femina doveva essere una bella svolta, era al suo secondo match ma un avversario già noto.

Il primo round era andato al padrone di casa, poi Chapo ha iniziato a carburare nei primi istanti del secondo round. Vincenzo ha aumentato la quantità di colpi. Molti sono arrivati al volto. Verso la fine della ripresa arriva un gancio alla tempia e l’arbitro inizia a contare. Gabriele è cosciente e vuole continuare, arriva la campana. Tore all’angolo intuisce qualcosa e vuole fermarlo, conosce quello sguardo, ma l’adrenalina ha già preso il sopravvento nei pensieri di Gabriele, che continua ad accusare dolori senza saperli localizzare. Da buon maestro Tore gli dice: “appena inizia la ripresa accusa un dolore alla mano, alla spalla. Si vince a testa alta, meglio fermarsi“. Gabriele acconsente, ma sul ring è diverso. Passano dieci, venti, quasi trenta secondi, Tore getta la spugna. L’arbitro accompagna Cossu all’angolo. Gabriele si siede, il dolore inizia a farsi sentire sempre di più, poi si rialza, abbraccia Vincenzo, poi si volta e stramazza al tappeto. Il medico di bordoring dispone immediatamente il trasferimento in ospedale.

Nelle ore successive inizia l’incontro più duro per Gabriele, il suo maestro, i suoi genitori. In quel momento Chapo non è cosciente, ma i medici di Nocera Inferiore gli stanno asportando  un ematoma subdurale acuto con edema celebrale. L’intervento è andato bene, adesso bisogna solo aspettare, le condizioni sono critiche ma stabili. Ci vogliono dai due ai tre giorni per conoscere la risposta.

La risposta, quella bella, non si è fatta attendere oltre. Gabriele ha aperto gli occhi e da subito ha mostrato coscienza, ha parlato prima con i medici poi con la sua famiglia e con il maestro. Le preghiere di tutti gli appassionati di sport e di tutti quelli che gli sono stati vicini sono state accolte. Pochi altri giorni e Gabriele potrà anche tornare a casa per riabbracciare i suoi cari. FORZA CHAPO L’ITALIA E’ CON TE.

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