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Fury: “Wilder sa che non può vincere. Stavolta non durerà sette round!”

La scorsa settimana è arrivata l’ufficializzazione della trilogia contro Deontay Wilder e il campione WBC dei pesi massimi Tyson Fury sembra non vedere l’ora di dare la suo rivale un’altra lezione. Il prossimo 24 luglio alla T-Mobile Arena di Las Vegas i due si incontreranno per la terza volta e l’inglese conta di chiudere la pratica ancora prima dell’ultima volta.

“Spero che porti molto di più sul ring rispetto all’ultima volta. È stato un match unilaterale, ma io amo le sfide vere. Non pensavo che avrebbe accettato la trilogia, ma mi ha dimostrato che mi sbagliavo. O è un ingordo di punizioni o viene a prendersi solo i soldi! Perché sa che non può vincere. Almeno per lui, finirà prima: stavolta non durerà sette round!”, ha dichiarato il Gipsy King al Daily Mail.

Dopo aver rimediato un controverso pareggio l’anno prima, il 22 febbraio 2020 Fury cambiò stile: si fece più aggressivo e meno elusivo ed inflisse a Wilder una dura lezione; lo atterò due volte nel corso delle riprese e, durante la settima ripresa, costrinse il suo angolo a gettar la spugna per salvarlo da una punizione ancora più violenta. Il picchiatore di Tuscaloosa fu dunque neutaralizzato dall’inglese e perse così la sua imbattibilità e il suo titolo.

Quella sconfitta fece crollare tutte le certezze del Bronze Bomber che fino ad allora era sempre stato considerato pericolosissimo e invincibile grazie al suo destro micidiale che aveva steso quarantuno dei suoi quarantadue avversari e persino due volte Fury nel loro primo incontro. In seguito al suo insuccesso, dal suo punto di vista inaspettato, Wilder perse il lume della ragione e riversò tutta la sua frustrazione sugli altri. Se la prese con il suo vestito pesante prima, poi con Mark Breland, licenziato in tronco, e infine con il suo avversario britannico, reo a suo dire di aver truccato i guantoni.

“Chiaramente ha subito il suo primo crollo nervoso da quando gli ho dato la sua prima sconfitta. Non c’è da sorpendersi. Gli ho fatto molto male. Oltre ai bicipiti strappati di cui continuava a parlare, si è ritrovato con una spalla rotta, mentre gli ho procurato anche un cranio fratturato e due timpani scoppiati”, ha commentato Fury a riguardo nella sua intervista.

“L’ho fatto a pezzi. Si sentiva come se fosse stato investito da un tir. É diventato un metro e ottanta. Poi ha perso completamente la testa con tutte quelle accuse assurde. Non gli parlo da quella notte, ma ha avuto un sacco di problemi mentali. Sarei la persona migliore per aiutarlo. Lo farò se vuole… Forse non prima del 24 luglio!”.

 

 

 

 

Fury-Wilder 3 alla T-Mobile Arena. “Sarà una brutta, brutta notte per il Gipsy King!”

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