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Fury: “Wilder sarà più pericoloso questa volta. Ma sapete una cosa? È solo un incontro”

Tyson Fury si aspetta un terzo match contro Deontay Wilder molto più pericoloso del secondo, tuttavia lo attende con impazienza e senza eccessiva pressione addosso.

Lo scorso febbraio, dopo il controverso pareggio ottenuto contro il “Bronze Bomber” nel 2018, alla MGM Grand di Las Vegas il “Gipsy King” è riuscito a batterlo in maniera netta e convincente e a far suo il titolo WBC dei pesi massimi. Gran parte del pubblico e degli adetti ai lavori si aspettavano che, un’eventuale vittoria del britannico, potesse arrivare solo ai punti ed invece Fury è riuscito a neutralizzare il pericoloso picchiatore dell’Alabama, e il suo destro mortifero, persino prima del limite.

Tuttavia quello visto sul ring, un Wilder forse meno sicuro e più arrendevole del solito fin dalle prime battute del match, ragion per cui sin dall’indomani, scuse del momento a parte dettate dalla sconfitta a caldo, il 34enne di Tuscaloosa ha deciso di avvalersi del diritto contrattuale per una rivincita immediata e tentare di riscattarsi.

“É ancora un avversario molto pericoloso, ancora un uomo molto affamato, che arriverà lì per dimostrare il suo valore, per dimostrare che è in grado di tornare e diventare campione dei pesi massimi per la seconda volta. Sarà più pericoloso che nell’ultimo combattimento di sicuro. Ma sapete una cosa? È solo un incontro di boxe. È un incontro di boxe e non lo guardo diversamente dagli altri: ne vinci alcuni, ne perdi altri. Non puoi mai saperlo. Nella boxe tra i pesi massimi basta un solo colpo”, ha dichiarato Fury a Sky Sports.

La loro trilogia, prevista inizialmente per luglio e rinviata a causa della pandemia da COVID-19, al momento non ha però ancora una data. Nel frattempo il neo campione dei massimi si sta godendo il lockdown passando del tempo con la sua famiglia, ma sta continuando anche ad allenarsi costantemente e a non perdere di vista l’obiettivo, che si augura di raggiungere quanto prima.

“Non vedo l’ora che arrivi la sfida. Per demolire Deontay Wilder? Mi ci vorrà un solo pugno. Arriverò laggiù, molto presto, dalle 8 alle 10 settimane prima. Farò un bel campo di allenamento estenuante. Se tutto va bene arriverò privo di infortuni e poi andrò là fuori a ballare sotto le stelle di fronte al mondo dopo il coronavirus. Se Dio vuole, tutto andrà secondo i piani ed entrambi usciremo dal ring sani e salvi e torneremo dalle nostre rispettive famiglie tutti interi.

Lo spettacolo poi continuerà con il prossimo, qualunque esso sia. Mi piacerebbe uscire e fare quello che so fare meglio, il pugilato, ma non dipende da me. Non è nelle mani di nessuno, se non di chi governa il mondo e, sfortunatamente, non sono uno di quelli, ma sono contento di non esserlo perché quel lavoro è difficile. Molto più difficile di prendere pugni in faccia per soldi!”

Warren: “Faremo Wilder-Dubois. Daniel può batterlo: ha un jab come quello di Holmes!”

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