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Fury-Wilder 3 alla T-Mobile Arena. “Sarà una brutta, brutta notte per il Gipsy King!”

Tutto è pronto per la sfida di luglio che vedrà i due pesi massimi Tyson Fury e Deontay Wilder affrontarsi per la terza volta. Dopo la vittoria legale dell’ex campione WBC ci sono voluti soltanto pochissimi giorni per stabilire una data dell’incontro, il 24, e adesso anche il luogo.

In un primo momento sembrava essere stata individuata come sede dell’evento l’Allegiant Stadium di La Vegas ed invece le organizzatrici della serata, Top Rank e TGB Promotion, alla fine hanno optato per la T-Mobile Arena. La location è stata approvata dalla Nevada State Athletic Commission ieri, durante la sua udienza mensile.

L’incontro, che verrà trasmesso in diretta pay-per-view, segnerà per entrambi i pugili il proprio ritorno tra le sedici corde dopo diciassette mesi di inattività. Sia Fury che Wilder non combattono dal 22 febbraio 2020, dal match che li ha visti uno contro l’altro per la seconda volta e che ha visto il Bronze Bomber subire la prima sconfitta in carriera.

Alla MGM Grand il Gipsy King ha strappato via al picchiatore dell’Alabama non solo l’imbattibilità ma anche la cintura mondiale WBC alla sua vita dal 2015, ribaltando così il controverso pareggio rimediato nel 2018. Wilder quella notte è finito due volte al tappeto, nel terzo e quinto round, prima di vedere sventolare l’asciugamando di Mark Breland nel settimo.

Proprio questo gesto ha spinto il pugile americano a licenziare, già dall’indomani, il suo capo allenatore e a assumerne uno nuovo: il suo vecchio avversario Malik Scott, battuto nel 2014 dopo appena novantasei secondi. É grazie a quest’ultimo e alla sua mentalità che Wilder spera di mostrare sul ring una versione migliore di sè e di riprendersi ciò che era suo.

L’ex contendente dei pesi massimi, King Malik, è una vecchia conoscenza alla quale il Bronze Bomber tiene molto. Ancor prima di condividere il ring, i due hanno condiviso un camp di Vitali Klitschko e da allora sono diventati amici stretti, tanto che Scott ha sempre aiutato Deontay nella preparazione dei suoi incontri più importanti.

“Malik è un fratello vero per me. Anche prima che combattessimo, eravamo molto uniti. Ho sempre voluto coinvolgerlo per il suo genio e la sua mentalità da combattente. Ho sempre voluto portarlo nel mio team ma la posizione era occupata e io sono una persona leale. A volte però ci si deve liberare delle persone, quando non si ha altra scelta che sbarazzarsi di loro“, ha dichiarato Wilder in un’intervista a PBC.

Non ho mai visto nessuno come Malik. Ha una mente geniale, sa cosa fare, ma gli è mancato semplicemente il fisico atletico per riuscire ad eseguire ciò che è nella sua testa. Io sono un atleta, con istruzioni e insegnamenti sono in grado di eseguire ciò che lui pensa e le strategie che pianifica. Abbiamo iniziato a elaborare strategie e piani subito dopo [il match con Fury]”.

A fargli eco le parole di Scott, che sempre a PBC, ha detto: “Dopo la sconfitta contro Fury, grossomodo intorno alle 3 o alle 4 del mattino, eravamo già in azione e stavamo mettendo insieme il piano per quello che sta per succedere ora. Lo sapevamo fin dal primo giorno che dovevano essere fatti degli aggiustamenti e che certe cose che volevamo fare avevano bisogno di essere messe in pratica.

Funziona tutto alla perfezione perchè credo che una delle cose fondamentali tra pugile e allenatore deve essere la chimica. Con la mia mentalità, la mia esperienza e la mia intelligenza pugilistica, mescolate con la nostra chimica e con tutto ciò che sta recependo e imparando ora, sarà una brutta, brutta notte per Fury in questa trilogia”.

Finkel: “Wilder è alla grande. Sorpenderà il mondo e fermerà Fury questa volta!”

 

 

 

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