fbpx

Fury non teme l’azione di Whyte: “Non andrà molto lontano con la causa”

Fury non è preoccupato dall’eventuale azione legale di Whyte contro il World Boxing Council.

“Non vogliamo che il WBC nomini Fury ‘Franchise champion’. Lasciamo che si occupi della sua difesa obbligatoria proprio come Joshua lo farà della sua. Non vogliamo essere elevati da campioni ad “interim”. Dillian vuole combattere contro il campione, vuole combattere contro Fury”, ha dichiarato Eddie Hearn.

La scorsa settimana, il contendente dei pesi massimi britannico, campione WBC “ad interim” e sfidante ufficiale al titolo mondiale, ha minacciato d’intentare una causa contro la federazione visto lo stato attuale delle cose. Dillian Whyte attende la sua chance ormai da anni e per un motivo o un altro è dovuto restarsene da parte fino ad ora.

Prima che la pandemia da coronavirus bloccasse il mondo della boxe, e non solo, il 32enne londinese avrebbe ottenuto la sua opportunità entro febbraio 2021. Tuttavia il particolare e inatteso momento, ha posticipato qualunque cosa e spinto nuovamente tutto nell’angolo per l’inglese. Tyson Fury avrebbe dovuto affrontare, come da contratto, in primis Deontay Wilder per la terza volta, sfida che sarebbe andata in scena a luglio, e dunque poi offrire la difesa a Whyte.

Ma di recente il “Gipsy King” ha dichiarato di aver trovato un accordo di massima, per due incontri nel 2021, con  Anthony Joshua valevoli per tutte e quattro le cinture mondiali. In più, nei giorni a seguire, Bob Arum ha sottolineato come l’emergenza sanitaria ha cambiato le cose e si è detto propenso a chiedere al WBC di eliminare momentaneamente gli obblighi di difesa o posticiparli al 2022. Tutto questo ha fatto scatenare l’ira di Whyte che ha mandato subito un avvertimento a Mauricio Sulaiman. Ma questa situazione non impensierisce invece Fury.

“Non andrà molto lontano con la causa perché tutto è stato messo in attesa, no? È come se il mondo fosse in stand-by, quindi tutto deve andare avanti con il freno. Io avrei dovuto combattere contro Wilder a luglio, ma anche questo non sta accadendo. Non ho intenzione di fare causa per tutto ciò perché si è trattato di una pandemia e ovviamente non andrei da nessuna parte! Ma sono sicuro che i suoi avvocati sanno cosa stanno facendo.

Questi incontri con Wilder, Joshua e Whyte sono comunque tutti a un milione di miglia di distanza. Quindi al momento non ci sto nemmeno pensando troppo, sto solo pensando a rimanere in forma e attivo. Ma non c’è molto che io possa fare su tutto, perché al momento ho firmato per un match con Deontay Wilder e so che non ha intenzione di non combattere. Deve prendere quell’incontro perché ci sarà la più grossa cifra di denaro disponibile per lui. Quindi tutto può succedere in quella sfida. Se mi mettesse fuori combattimento, allora non ci sarebbe più alcuna clausola di rivincita, quindi probabilmente sarebbe lui ad affrontare Dillian Whyte o Joshua o chiunque altro.

Quindi possiamo pensare e fare un solo combattimento alla volta, e anche se ho molto fiducia nelle mie capacità, io non sono Houdini e non riesco a prevedere il futuro, quindi non posso dire chi sarà il prossimo e quel che è. E per quanto riguarda Dillian Whyte, tutti vogliono combattere, combattere, combattere, ma al momento non c’è nessun altro incontro. Sappiamo tutti che non ci sono combattimenti, quindi non sarebbe nemmeno possibile, anche se lo volessimo”.

Fury non trascura Wilder: “Sto arrivando al terzo match ancora più concentrato”

Condividi su:
  • 98
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X