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Fury: “Immergerò le mani nella benzina 5 minuti al giorno per mettere KO Wilder”

La rivincita si avvicina e Tyson Fury è più determinato che mai questa volta a mettere fuoricombattimento il campione del mondo WBC dei pesi massimi, Deontay Wilder.

Nonostante il Bronze Bomber di Tuscaloosa sia il più pericoloso picchiatore del momento e tra i maggiori della storia con la sua altissima percentuale di KO (95%), il Gipsy King è pronto a stupire il mondo il 22 febbraio all’MGM Grand di Las Vegas, e per farlo le sta studiando tutte.

Dopo il controverso pareggio ottenuto il 1° dicembre 2018 sul ring dello Staples Center di Los Angeles, difatti per Fury non arrivare a lasciare la decisione nelle mani dei giudici è un imperativo tanto che ha persino deciso di cambiare allenatore proprio per questo, nonostante Ben Davison lo abbia condotto a ritrovare la sua forma perduta. Al suo posto ha assunto una sua vecchia conoscenza, SugarHill Steward perché per ottenere la vittoria nel modo in cui l’ha prefissata nella sua testa, ha bisogno di un certo stile di combattimento che quest’ultimo è in grado a suo dire di offrigli:

“Hanno dovuto derubare un uomo che era stato fuori dal ring per tre anni e che non sono ancora riusciti a battere. Non vado lì per una vittoria ai punti, ne ho avute troppe – nove – vado per una vittoria per knockout, ne ho avute venti, e dal cuore è quello che sto cercando di fare. Ecco perché ho assunto Sugar Hill. Se non volessi un knockout, non lo avrei fatto, ho assunto un allenatore della Kronk. Se non avessi voluto un knockout, avrei tenuto Ben Davison e lavorato ancora su quello stile herky-jerky”.

Inoltre un surplus per giungere al suo obiettivo spera di ottenerlo anche grazie a uno strano suggerimento: “Stavo parlando con un vecchio leggendario combattente a mani nude della comunità dei nomadi, si chiama Big Joe Joyce. Mi ha detto di immergere le mani nella benzina, per rafforzarle. Quindi per questo combattimento immergerò le mani nella benzina per cinque minuti al giorno durante le ultime tre o quattro settimane del campo di allenamento per renderle più forti: ha funzionato per lui, quindi ci proverò!”.

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