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Fury:”Prestazione fantastica, ma so che posso fare meglio”

Nonostante la straordinaria vittoria ottenuta contro Deontay Wilder, che non è riuscito a superare la settima ripresa, il possente peso massimo inglese Tyson Fury ha dichiarato di poter fare ancora meglio.

Il neo campione WBC sente che il lavoro con il nuovo allenatore Javan Steward gli permetterà di sfoggiare uno stile molto più aggressivo sul ring d’ora in avanti. Fury ha infatti abbandonato Ben Davison, pur restando in buoni rapporti con lui sul piano umano, poiché non si trovava a suo agio con il suo approccio troppo difensivista.

Un Fury più pesante e più aggressivo è stato in grado non solo di gestire Wilder ma anche di mandarlo al tappeto per ben due volte, nel terzo e nel quinto round, prima che l’angolo del campione gettasse la spugna durante il settimo.

Tuttavia Fury non è rimasto pienamente soddisfatto della sua prestazione, come ha dichiarato egli stesso durante la conferenza stampa post-match: “Sono il peggior critico di me stesso. E anche se è stata una prestazione fantastica e ho ottenuto una grande vittoria, so di poter fare di meglio. Ho appena iniziato a lavorare con Steward, boxando con questo stile. Abbiamo avuto sette settimane per perfezionare uno stile che normalmente richiede anni per essere acquisito. Ma sono uno che impara in fretta e intendo tornare subito al lavoro per migliorare il mio equilibrio e il mio uso dei diretti, in modo da mettere gente a nanna a destra e a manca”.

Prima di questo match con Fury, Wilder non finiva al tappeto dal suo match contro Harold Sconiers, svoltosi nel lontano ottobre del 2010 a Indio, in California, una sfida che si concluse in quattro round in favore di Wilder, che dopo il conteggio subito mise a sedere quattro volte Sconiers costringendo l’arbitro a decretare il KO tecnico.

“Non dimenticate che quando sono venuto qui hanno detto che non avrei potuto metterlo KO, perché non avevo pugno”, ha concluso Fury. “Deontay Wilder ha detto di me che avevo due cuscini al posto delle mani. Non male come risultato per un pugile vecchio e grasso che non sa tirare pugni, no?”

 

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One comment

  • Walter Bachis

    Se non è uno dei migliori a 32 anni, lo diventerà forse battendo quei fantasmi di pugili dell’attuale panorama mondiale? Non solo non erano dei più grandi, ma è uno normalissimo dei tanti…

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