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Arum: “Fury vs Wilder 2, sarà davvero grande. Farà gli stessi numeri di May-Pac”

Bob Arum prevede cifre da capogiro per Wilder-Fury 2.

Secondo il boss di Top Rank, promoter del “Gipsy King” britannico, la rivincita tra i due giganti dei pesi messimi del 22 febbraio alla MGM Grand di Las Vegas, sarà in grado di generare più di 2 milioni di vendite pay-per-view e addirittura di eguagliare o avvicinarsi ai numeri fatti registrare nel 2015 da Mayweather-Pacquiao.

Per Arum la differenza la farà la scelta della campagna pubblicitaria: difatti la nuova sfida mondiale WBC tra il campione in carica Deontay Wilder e il suo sfidante Tyson Fury anzichè essere promossa alla vecchia maniera grazie al tour di press-conference, sarà divulgata e diffusa nel corso delle partite di football e del Super Bowl.

“Uno spot di 30 secondi durante il Super Bowl costa 6 milioni di dollari. 6 milioni per 30 secondi, giusto? I due pugili saranno in onda probabilmente per 4 o 5 minuti. Sapete cosa significa? Inoltre hai due reti giganti, ESPN e FOX, con un pubblico molto più numeroso e che promuovono questa sfida e parlano di questa sfida.

Quindi proprio perché l’esposizione sarà maggiore che Wilder-Fury 2 farà i numeri che Mayweather e Pacquiao hanno fatto, che era di circa 5 milioni di pay-per-view. Non ho la certezza, ma credo davvero che abbiamo una buona possibilità di superare i 2 milioni acquisti, il che mi renderebbe molto felice”, le sue parole.

“Abbiamo due grandi partite di football. Le semifinali dei campionati, che hanno un audience enorme, ESPN le trasmette entrambe e la finale. Deontay Wilder e Tyson Fury saranno lì durante la trasmissione televisiva da Atlanta. Ciò significa che ci saranno 40 milioni di persone a guardare ciascuna di queste partite. Dov’è che riesci ad esporti così tanto? Quindi quando la gente mi chiede: ‘Quando hai intenzione di tenere una bella conferenza stampa?’ La mia risposta è: ‘Mai!’

Entrambi i combattenti saranno ai campionati nazionali, che si terranno tra 10 giorni. Poi al Super Bowl, che avrà 90 milioni di persone a guardarlo solo negli Stati Uniti. Quindi chi ha bisogno di conferenze stampa quando è possibile avere tutta questa onda mediatica? Si parla di numeri stratosferici: 40, 60 e persino 90 milioni di persone e non puoi comprare da nessun’altra parte questo tipo di esposizione. Penso che questa sfida sarà davvero grande, in particolare grazie alle due grosse reti che la supportano”, ha concluso Arum.

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