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Warren: “A Fury servono una pausa e 6 o 7 settimane per i tagli. Incrociamo le dita”

Nonostante la preoccupazione iniziale di Frank Warren, in vista del rivincita contro Deontay Wilder di febbraio, subito dopo aver ispezionato il brutto taglio rimediato da Tyson Fury nel match contro Otto Wallin del 14 settembre, a quanto pare adesso il promoter del “Gipsy King”, sembra essere più speranzoso al riguardo, seppur non escludendo del tutto il rinvio di quell’incontro.

“Ho parlato con lui ieri mattina dopo che gli sono stati tolti i punti e ha detto che andava tutto bene. Ha detto di esser contento e che sta passando del tempo con la sua famiglia a rilassarsi. Ed è quello che dovrebbe continuare a fare per il momento! È in palestra da 14 mesi: allenamento, allenamento ed allenamento. Ha bisogno di una pausa dalla boxe. Deve lasciare che il suo corpo si rilassi. Suppongo che possa essere preoccupato di ingrassare di nuovo, ma ha bisogno di rallentare. Non sapremo mai altrimenti se per febbraio possa essere o meno al 100%”, ha dicharato Warren a IFL TV.

In seguito all’inconveniente subito da Fury durante l’incontro alla T-Mobile Arena di Las Vegas, sono stati necessari ben 47 punti per poter chiudere i due tagli all’occhio destro. Dunque dovrà guarire davvero per bene, prima di rischiare andando incontro alla potenza dei colpi di Wilder.

“Il medico ha affermato che per quanto riguarda il processo di guarigione non sono stati tagli difficili. Non erano frastagliati o altro. Erano lacerazioni diritte. Il tempo è guaritore. Dobbiamo aspettare sei o sette settimane e poi vedere come appare. A quel punto decidere se combattere a febbraio o rimandare. Intanto l’altro ragazzo [Wilder] deve superare il 23 novembre, sperando che lo annuncino presto. A condizione poi che riesca a combattere e che l’occhio di Tyson sia a posto, allora possiamo riprenderlo a febbraio. Questa è l’intenzione. Ma Fury non salirà sul ring se i suoi occhi non sono a posto”, ha continuato.

Uno dei problemi principali è che, anche qualora i tagli potessero sembrare guariti, ci sarebbe sempre il rischio di una loro riapertura durante il campo di allenamento non appena iniziasse a far sparring. Potrebbe essere saggio per Fury evitarlo per un bel po’ prima di febbraio.

“Non si tratta della sfida di per sè a rischio. Riguarda la preparazione e lo sparring. Andrà bene per lui essere pronto a combattere? Se sì, se sarà il 22 febbraio, allora non farà lo sparring fino a dopo Natale o Capodanno. Oh sì, se guarisce. Tutto dipende da come guarisce. Incrocio le dita e spero che vada bene, ma solo il tempo lo dirà. Una cosa è certa. Se non è a posto, gli consiglierò di non combattere. Contro Nessuno! A meno che la sfida non venga spostata, allora quello sarebbe uno scenario diverso. Perchè correre questo rischio? È inutile”.

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