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Fury: “Joshua, Ruiz, Usyk, Wilder, direi che sono stufo di questo pugilato”

Tyson Fury è a meno di una settimana dalla sua seconda apparizione a Las Vegas nel 2019, dove affronterà l’imbattuto Otto Wallin alla T-Mobile Arena.

Se Fury dovesse vincere, si aspetta la tanto attesa rivincita, per altro già programmata, con il campione WBC Deontay Wilder nel febbraio 2020. Dopo il controverso e inaspettato pareggio nella loro precedente sfida avvenuta nel dicembre del 2018.

Fury: “Non mi faccio da parte solo perchè Wilder è terrorizzato dal Gipsy King!”

Quindi Fury sarà un attento osservatore, quando Wilder salirà sul ring a novembre per affrontare Luis Ortiz per la seconda volta. Mentre ha rivelato ai media americani, che non ha alcun interesse invece per la rivincita tra l’ex campione Anthony Joshua e l’attuale campione IBF IBO WBO e WBA Andy Ruiz.

“Nessun interesse per Joshua. Non mi importa, non lo guarderò nemmeno. Il 7 dicembre, sarò occupato. Non ho interesse a guardare quella sfida perché non ho interesse per quei figli di p*****a. Neanche un pò”, ha dichiarato alla CBS Sports.

Nel frattempo il 12 ottobre farà il suo debutto nei pesi massimi anche un nuovo protagonsita. L’ucraino Usyk, dopo aver dominato i pesi cruiser e il torneo World Boxing Super Series conquistando tutti i titoli della divisione, approda anella categoria regina facendo il suo debutto contro l’imbattuto Tyrone Spong, in più è già candidato al titolo di sfidante ufficiale per il mondiale WBO.

Fury non sembra preoccuparsi neanche di lui: “Ad essere onesto, non penso molto a Usyk. Non entra mai nelle onde cerebrali. Mai. Non è qualcuno a cui preferisco pensare, a dire il vero. Probabilmente potrei battere Usyk con un braccio legato dietro la schiena e lasciandogli anche scegliere con quale mano farmi combattere. Sinistra o destra, in entrambi i casi finirebbe al tappeto.

Non so di cosa parlare, per essere onesti. La scena del pugilato, in realtà, mi ha abbastanza stufato. Sono abbastanza stanco del pugilato. Andy Ruiz, Deontay Wilder, Anthony Joshua, Oleksandr Usyk, etc. La lista potrebbe continuare all’infinito e ci saranno presto altri 10 che usciranno presto dalle retrovie. Ce ne sono così tanti ma che importa davvero? Sono tutti figli di p*****a in ogni caso e tutti andranno a farsi f*****e”.

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