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Valentino domina, Patera vince, Milano fischia!

Sotto i fischi di tutta l’arena Patera porta a casa la terza difesa del Titolo EBU dei pesi leggeri con una vittoria e pensa alla sfida mondiale con Lomachenko. Epico l’approccio al match e la qualità del pugilato espressa dal suo sifdante, il pugile di Marcianise Domenico Valentino: va al tappeto a trenta secondi dalla fine, ma si rialza e termina in salita. Si aspettavano tutti la sorpresa, e sorpresa è stata. Vergognoso il verdetto, addirittura di sette punti per Patera.

La Boxing Night targata Matchroom Italy e DAZN all’ Alliance Cloud di Milano di venerdì, è il primo considerevole appuntamento per il pubblico delle grandi occasioni, una serata alla quale Milano risponde oltre ogni immaginazione. Parterre d’eccezione con ospiti che vanno da Marco Borriello a Malika Ayane. Sicuramente l’appeal mediatico di Scardina richiama un grande interesse, ma per gli addetti ai lavori l’incontro più importante della serata è questo: il Titolo Europeo dei pesi leggeri tra il campione in carica, l’italo-belga Francesco Patera, con ventidue vittorie di cui otto prima del limite e tre sconfitte, e il suo sfidante, con appena otto incontri da professionista, tutti vinti e già campione italiano di categoria, Domenico Valentino che torna a Milano e tanta il Bis dopo l’oro dei Mondiali AIBA del 2009.

LA CRONACA DEL MATCH

Greg Stephen ha già scaldato l’arena e i duemilacinquecento appassionati e tifosi hanno preso il loro posto tra gli spalti dell’ex Palalido. Entra, come da copione lo sfidante al titolo, per primo sul ring Domenico Valentino, sulle sue spalle il peso di una carriera costellata di successi nei dilettanti, sulla pelle le sue vittorie, i suoi successi e tutta la sua vita. Da professionista otto incontri in due anni, tutti vinti. Già campione italiano nel 2018. Milano, come nel 2009 canta solo per lui. Francesco Patera, belga di origini italiane, da Genk tenta la scalata mondiale, e sogna la sfida delle sfide contro Vasyl Lomachenko. Dopo lo stop contro Edis Tatli, colleziona quattro vittorie di fila che gli valgono il titolo di Campione Europeo. Dotato di buona tecnica e di colpi abbastanza pesanti arriva sul ring con ventidue vittorie su venticinque incontri, otto dei quali prima del limite.

Al primo gong, a dare ritmo è lo sfidante che in una fase di studio porta i colpi migliori, e con la sua reattività manda a vuoto il pericoloso diretto del campione. I primi tre minuti passano con pochi accenni alla battaglia, ma la guerra sarà lunga. Il secondo round ha nella fase iniziale una forte pressione del belga nel tentare il corpo a corpo. Valentino dopo una leggera fase di clinch non vede arrivare il sinistro di Patera e poggia i guanti al tappeto per qualche attimo. L’arbitro, il signor Freddy Rafn, non si accorge del colpo perché impegnato nel lato sfavorevole fa rialzare e riprendere il marcianisano. Mirko recupera in fretta e tiene subito a distanza Patera, chiudendo in crescita nell’ultimo minuto. Dal terzo round inizia il match di Domenico Valentino.

Mirko è rapido negli spostamenti e manda al diavolo la tattica di Patera, che non trova la giusta distanza per portare i colpi. Nel secondo round i due si sono scontrati fortuitamente ed entrambi sono sanguinanti. Patera è innervosito anche da questa situazione, e Valentino incalza con le combinazioni a due mani. Il guanto di Valentino inizia a frequentare con una certa insistenza il volto di Patera che reagisce solo in poche circostanze. La parte centrale dell’intero incontro è tutta a favore del pugile di Marcianise: adesso il paladino del Palalido infiamma l’arena con combinazioni al volto e al corpo che Patera non riesce a placare. Solo Ciprian Albert lo aveva portato oltre il sesto round, ma Domenico Valentino sorprende tutti con costanza e grande carattere. Le folate del pugile belga sono quasi sempre mandate al vento dalle schivate pronte di Valentino, e la sua grande attività nell’indietreggiare portando i colpi lo favorisce ancora una volta. Nella seconda metà dell’incontro la freschezza di Valentino e la sua grande volontà tengono ancora testa alle bordate di Patera, che inizia ad incalzare con colpi alla figura. Patera preferisce il corpo a corpo, trovando sicurezza nella battaglia fisica. In avvio di ripresa Francesco prova sempre ad accorciare la distanza, ma dopo qualche scambio Valentino lega con saggezza.

Mancano poco meno di dieci minuti alla fine dell’incontro. Domenico Valentino continua a sanguinare dal sopracciglio destro, ed ora è tagliato anche su quello sinistro. Il lavoro del cutman all’angolo dei due è più che efficiente, ed evita l’intervento del medico. Patera è in netta crescita, ma Valentino non accenna a calare il ritmo. Mirko continua a lavorare dalla media distanza, facendo fede sulle lunghe leve. Francesco prende le misure col job per accorciare ancora una volta la distanza. È ancora clinch. È ancora battaglia. È appena passato un minuto dall’inizio del decimo round. Un jab apre la strada ad un diretto destro per Valentino che porta alle corde Patera. Una scarica di colpi per Mirko. Destro, ancora destro, poi gancio sinistro, e ancora destro. Patera si chiude, ma i colpi vanno tutti a segno. Jab, gancio, adesso è Patera a portare i colpi. Mirko passa sotto poi si chiude. Montante, Mirko alza la testa e poi clinch.

Undicesimo round. La storia è ancora tutta da scrivere. Domenico Valentino, fino a questo momento, ha mostrato tutte le sue carte. Si muove ancora con sontuosità sul tappeto e manda continuamente a vuoto l’avversario. Milano canta “Oh mama mama mama….“. Mirko ci crede e avanza portando colpi al volto, il suo bersaglio preferito. Patera accetta la sfida e accorcia la distanza. I colpi del pugile Belga pesano e i montanti smuovono Valentino. Nell’ultimo minuto all’angolo Valentino sente che il match è suo e non ci resta nemmeno venti secondi. Salvatore Munno lo richiama e se e si becca un montante.

Inizia l’ultima ripresa. Patera parte per primo, poi s’impiglia nella rete di Valentino che lo allontana col jab. Patera è di nuovo all’attacco, Valentino tenta di girare intorno e si ritrova chiuso all’angolo. Mirko si sposta ma in uscita trova un gancio d’incontro che lo spedisce al tappeto. Il tempo che l’arbitro Rafn inizia il conteggio che Mirko è già in piedi. Chiude lui il round. È finita.

Patera alza le mani al cielo, in segno di vittoria, ma ben poco da festeggiare. Valentino è in lacrime, va all’angolo e si prende l’abbraccio di tutti e il coro “Mirko Mirko Mirko“. Milano lo acclama, i giudici no. Verdetto unanime, verdetto senz’anima. 117-110 per Sergey Litunov, 117 -111 per Molenda e Salzgeber. Patera resta Campione, Milano applaude solo Valentino. 

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