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Grande spettacolo tra Forte e Grandelli: il match finisce pari!

Grande spettacolo al PalaEur di Roma nel match valido per il titolo dell’Unione Europea dei pesi piuma tra il campione in carica Mauro Forte (16-0-2, 6 KO) e lo sfidante Francesco Grandelli (15-1-2, 3 KO). I due pugili italiani impegnati nella riunione organizzata dalla Opi Since 82 e dalla Matchroom Boxing si sono dati battaglia dal primo all’ultimo istante di un combattimento emozionante e ricco di spunti tecnici. Al termine delle ostilità la giuria non è riuscita a identificare un vincitore e ha emesso un verdetto di parità che lascia la cintura nelle mani dell’idolo di casa Forte. Questi i cartellini ufficiali: 116 a 113, 113 a 115 e 114 a 114.

La prima ripresa, molto equilibrata come molte delle successive, ha subito chiarito alcune caratteristiche essenziali dei due protagonisti. Forte ha immediatamente conquistato il centro del ring operando una pressione metodica e affidandosi a colpi poco numerosi ma piuttosto concreti; Grandelli ha preferito invece sfruttare il quadrato in ampiezza, evidenziando sin dalle prime battute un workrate notevolissimo senza però incidere in termini di potenza.

Dopo aver preso le misure nel round di apertura, lo sfidante ha pigiato con forza il piede sull’acceleratore nel secondo, scatenandosi in un numero molto alto di combinazioni a due mani su un rivale apparentemente sorpreso da un ritmo così infernale. Forte ad ogni modo ha impiegato poco a rifarsi, aumentando a sua volta il numero di giri nella terza ripresa in cui è riuscito a farsi preferire, dopo fasi alterne, grazie a un finale veemente. Dopo tre round la situazione appariva dunque ancora di precario equilibrio e il destino del match avvolto nell’incertezza.

Il primo pugile a “mettere il naso avanti” nel punteggio, prendendo temporaneamente le redini del combattimento, è stato Grandelli, protagonista a partire dalla quarta tornata di un deciso cambio di passo. Perfettamente a suo agio nel ruolo di incontrista elusivo, il pugile piemontese si è esibito in una quantità industriale di schivate millimetriche seguite sempre da rientri precisi. Se madre natura lo avesse dotato di maggior potenza, in tali momenti Grandelli avrebbe verosimilmente prodotto danni irreparabili nei confronti del suo avversario che invece continuava ad avanzare imperterrito incassando tutto e replicando all’occorrenza. A fare la differenza era dunque il numero dei fendenti piuttosto che la loro efficacia, dal momento che nessuno dei due atleti si mostrava scosso o preoccupato per i colpi ricevuti.

Se dal quarto al sesto round l’incontro sembrava incanalarsi in favore dello sfidante, dopo il giro di boa Mauro Forte ha adottato alcuni interessanti accorgimenti tattici che hanno rimesso tutto in discussione. L’atleta romano infatti, essendosi reso conto che il suo pressing lo portava troppo spesso ad andare a vuoto e ad esporsi alle repliche del rivale, ha aggiustato la fase difensiva ed è diventato più attendista, controllando meglio la distanza col jab e invitando Grandelli a fare il primo passo per poi reagire repentinamente. Vistosi mancare il bersaglio che fino a quel momento gli veniva incontro, lo sfidante ha abbassato i ritmi e ha perso brillantezza facendo risaltare il maggiore peso specifico dei colpi di Forte.

La prima metà della decima ripresa ha regalato le maggiori emozioni dell’intero combattimento. Forte, probabilmente persuaso di aver ormai di fronte un avversario meno fresco e pimpante, è tornato a farsi molto aggressivo ma così facendo si è esposto a un terrificante montante sinistro al mento, il colpo più bello messo a segno da Grandelli nel corso del match. Il pugile romano è parso quasi paralizzato per un secondo o due, ma un attimo dopo è tornato all’assalto con rinnovata grinta ed energia mandando il pubblico in visibilio.

Entrando nei cosiddetti “championship round” il campione sembrava dunque poter sfruttare l’onda lunga delle riprese precedenti per chiudere in crescendo e aggiudicarsi l’incontro, ma così non è stato. Proprio quando avrebbe dovuto imprimere alla sua azione l’accelerazione decisiva, Forte è diventato abulico e conservativo, permettendo a Grandelli di ritrovare il suo solito brio disputando un’undicesima ripresa spumeggiante. Anche l’ultimo round, in cui entrambi hanno dato il tutto per tutto nell’estremo tentativo di convincere i giudici, è stato favorevole allo sfidante, giunto agli scampoli finali del match con più smalto ed energia.

Chi vi scrive al suono della campana finale aveva un cartellino di perfetta parità ed è quindi d’accordo con l’esito emerso dalla lettura dei cartellini ufficiali. Occorre dare merito a Grandelli di essersi aggiudicato le sue riprese in maniera più netta e tangibile, mentre Forte si portava a casa diverse frazioni di un’incollatura, ma sommando i punti accumulati round dopo round il verdetto è apparso ragionevole e accettabile senza recriminazioni. Molto bella oltretutto è stata l’intervista dei due pugili che, seduti fianco a fianco a bordo ring, hanno mostrato grande sportività nel farsi i complimenti a vicenda e nel dirsi disponibili a un rematch. Un’eventualità che farebbe certamente piacere a tutti gli appassionati!

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