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Finkel: “Wilder sarà operato alla mano, poi tornerà sul ring”. Scott: “Il ritiro non è nei suoi piani”

“Deontay si è rotto il terzo metacarpo della mano destra e dovrà farlo sistemare la prossima settimana. Deve essere operato. È dolorante ma sta bene, ieri è tornato a casa”, ha dichiarato Shelly Finkel, uno dei manager di Wilder, a conferma di quello che si sospettava già dall’indomani del match che lo ha visto perdere ancora una volta contro Tyson Fury.

Dopo l’estenuante e stoica battaglia condotta sabato notte, durata undici round e durante la quale il “Bronze Bomber” è stato costretto ad arrendersi dinnanzi al brutale gancio destro del campione britannico che lo ha messo definitivamente al tappeto, il suo team ha ritenuto necessario trasferire Wilder in ospedale per far sì che si sottoponesse ad un controllo. “Abbiamo visto il dottore dopo il match, era tutto a posto. Ha un labbro rotto, si è rotto la mano, si è rotto un dito o una nocca, ma la vita va avanti. Lo abbiamo quasi battuto. É stata un’esperienza pazzesca…”, aveva affermato il suo allenatore Malik Scott domenica.

Per questo l’ex campione è stato condotto all’University Medical Center di Las Vegas dove è stato ricoverato per alcuni giorni. Proprio durante la permanenza in ospedale gli è stato ufficialmente confermato l’infortunio alla mano destra e la necessità di un intervento chirurgico. Per Wilder si tratterà di un secondo intervento poichè già in passato, nel 2016, aveva subito danni alla stessa mano.

“Si sta riprendendo e a questo punto, se tutto va bene, dopo l’intervento alla mano probabilmente cercherà di tornare sul ring a metà del prossimo anno, verso aprile o maggio”, ha continuato Finkel nella sua intervista, smentendo quello che in molti invece hanno supposto subito dopo aver visto la nuova dolorosa debacle del picchiatore di Tuscaloosa.

Parole quelle del manager che suonano all’unisono con quelle di Scott che ha affermato: Deontay ha messo al sicuro finanziariamente la sua famiglia, quindi non deve combattere per guadagnarsi da vivere, ma il ritiro non è affatto nei suoi piani e non è qualcosa di cui abbiamo discusso. Tornerà in forma. È un pugile di spicco e il suo posto non è in basso, deve partecipare a combattimenti di alto livello e main event.

Deontay Wilder è stato grandioso sabato, ma Tyson Fury è stato ancora più grande: è stata una fantastica notte di boxe per la divisione dei pesi massimi. Bisogna dare a Fury il merito di avere un buon mento e rialzarsi. Fury è una leggenda e uno dei migliori pesi massimi di tutti i tempi, e lo stesso vale per Deontay”.

Intanto l’allenatore consiglia al suo pugile di prendersi una pausa da tutto al momento: “Non voglio che Deontay parli di boxe o faccia qualsiasi cosa legata al pugilato per un po’ di tempo, voglio che si riposi un po’ dopo questo. Dopo l’ultimo combattimento non si è mai veramente riposato. Si merita un buon riposo e mi assicurerò che lo capisca. Andrò a Tuscaloosa tra qualche giorno solo per trascorrere un po’ di tempo con lui”.

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