fbpx

Evan Holyfield continua a sorprendere: Travis Nero battuto in 82 secondi

Ancora una vittoria rapidissima per il giovane Holyfield.

Il 22enne superwelter, Evan “Yung Holy”, figlio del leggendario campione del mondo Evander Holyfield, la scorsa notte, sul ring dell’Hard Rock Hotel di Daytona Beach ha messo a segno la sua terza vittoria su tre, mantenendo così il suo record intatto. L’epilogo è arrivato ancora una volta per knockout: gli sono bastati soli 82 secondi dal gong d’inizio per annientare il suo rivale 32enne dell’Oklahoma, Travis Nero.

Dopo il suo sorprendente debutto lo scorso 2 novembre in un super evento come quello della sfida tra la star messicana Saul “Canelo” Alvarez e il “Krusher” russo Sergey Kovalev, con un KO al primo round ai danni di Nick Winstead, ed esser tornato sul quadrato 21 giorni dopo con un’altra vittoria sempre prima del limite (al terzo round) contro Henry Mendez, il talentuoso figlio d’arte ha aperto il suo 2020 con un’altra pratica che ha sbrigato in fratta e che merita gli applausi di suo padre, primo tifoso, a bordo ring.

“Quando salgo sul ring non penso che lui sia lì perché in fin dei conti so che ci saranno tanti altri a guardare oltre lui, e se mi innervosissi combattendo di fronte a mio padre, lo sarei anche di fronte agli altri. Ma non è così. Lavoro duro sia che ci sia, sia che no, e lo farei anche se non ci fosse nessuno lì a guardare, farò sempre del mio meglio”, aveva dichiarato prima di questo match.

Dunque la sua scia vincente, seppur ancora all’inizio della strada, si allunga spingendosi verso la ricerca della via della grandezza tra le sedici corde così com’è accaduto a suo padre. Ma a quanti gli chiedono se abbia fatto un passo del genere unicamente per seguire i quest’ultimo sottolinea: “Non direi che sto seguendo le sue orme; so solo che la boxe è qualcosa che mi è caduta addosso. Ho avuto il mio primo incontro a 8 anni e ho vinto, poi mia madre mi ha portato e fatto fare qualsiasi sport che poteva farmi fare fino ai miei 14 anni. Poi un giorno ho chiamato i miei genitori, li ho fatti sedere entrambi e ho detto ‘Sono pronto a concentrarmi su un solo sport: il pugilato!’. Così ho iniziato e alla fine, dopo 80 incontri da dilettante, mio ​​padre mi ha dato la sua benedizione per diventare professionista!”.

View this post on Instagram

Great fight got the KO CONGRATS @evanholyfield_ 3-0

A post shared by Ben Hillis (@ben_footbal_vip) on

 

Condividi su:
  • 267
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X