EUBC – La voglia dei giovani Di Lernia e Mouhiidine. Russo OUT nei +91

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La voglia dei giovani Di Lernia e Mouhiidine guida il gruppo verso un ottimo risultato. Esordio amaro nella categoria dei pesi massimi con una sconfitta per Clemente Russo. Cappai non va oltre il primo turno, Arecchia perde una buona occasione. Ai Campionati Europei 2018 l’Italia è già divisa in due: fuori i veterani; già a medaglia le nuove leve.

In occasione della giornata di riposo che anticipa la due giorni conclusivi, il punto della situazione dei nostri ragazzi.

Nel palazzetto semideserto Pabellon Velderrama di Valladolid, in Spagna, al day One l’Italia perde subito uno degli elementi di punta della Nazionale. L’esordio di Manuel Cappai (52) è deludente e appannato. Il sardo non si presenta nella sua forma migliore e subisce tutto il tempo gli attacchi del georgiano Darbaidze. Il georgiano non è preciso nel portare colpi, e Manuel riesce a schivare la maggior parte degli attacchi, ma nel contrattaccare lascia scoperta la guardia subendo i diretti dell’avversario, ed anche diverse scorrettezze. Raffaele Di Serio (56) ristabilisce la tranquillità passando ai quarti contro il tedesco Hansen.

Esordio sorridente anche per il fresco campione degli OEG (Giochi Olimpici Europei) Abbes Aziz Mouhiidine (91). Il Georgiano Begadze è un osso duro: qualche centimetro in più di altezza e in allungo; tiene bene la distanza e colpisce prettamente con diretti. Le qualità di Mouhiidine vengo fuori nel secondo e terzo round. I cambi di guardia e gli spostamenti laterali continui disorientano Bagadze che apre la guardia e subisce i colpi dell’azzurro.

Nel Day3 salgono sul ring Maietta e Di Lernia. Francesco Maietta (60) supera il Rumeno Suciu. Guardia mancina e colpi lunghi, al primo gong, il rumeno mette in mostra le sue qualità. Chiamato al sacrificio e lavoro di gambe continuo, Maietta si guadagna il favore dei giudici con colpi di qualità soprattutto nell’ultimo round.  Molto probabilmente Paolo Di Lernia (64) è il pugile più basso della sua categoria, lo dimostra il fatto che il suo avversario Ibrahima Diallo è più alto di quasi venti centimetri. Ma il pugilato del marcianisano è sublime. Tiene bene la guardia e prende i centro del ring fin da subito. Subisce qualche attacco dalla media distanza, ma è inevitabile considerando anche la guardia opposta del belga. Di Lernia vince e fa sentire la forza dei suoi ganci.

Federico Antonaci (81) chiamato a rimpiazzare la meteora Manfredonia, non lo emula, però, in qualità e coraggio. L’austriaco Dzambekov, anch’egli mancino, lo sorprende in ogni occasione, e nel finale del primo round va a segno con un ottimo gancio al volto. Il conteggio dell’arbitro è però eccessivo, visto che il colpo è stato amplificato da una testata precedente.

Nel giorno degli accessi al medagliere brillano ancora Maietta e Di Lernia. Prestazione opaca di Arecchia (69), viste le qualità del pugile campano. L’Irlandese Molloy è un ottimo pugile, ma ampiamente alla portata di Vincenzo. La qualità dei colpi e delle azioni danno ragione al Marcianisano, ma la costanza premia Molloy che va in semifinale grazie ai “testardi” regali di Arecchia. Prestazione eccellente di Paolo Di Lernia che vince nettamente sul francese Harmaoui, più esperto. Regala ancora centimetri in altezza, ma la qualità dei colpi e la forza nei ganci lo esaltano. Anomalo il pari del giudice tedesco nei cartellini finali. Ancora un lavoro di sacrificio per Maietta. “O’ Polacco” va spesso a vuoto nei furibondi di attacchi, ma quando riesce a tenere la distanza mostra il pugilato scuola Excelsior e si assicura una medaglia.

Candidato alla medaglia più prestigiosa Abbes Mouhiidine zittisce il già muto palazzetto di Valladolid. Lo spagnolo Satipo esalta le qualità del ragazzo di Mercato San Severino, che approfittando del ottimo momento regala spettacolo nei 91 Kg. E’ già medaglia anche Abbes.

Il dramma si consuma alle 18:30 circa del sesto giorno di incontri, quando il silenzio viene spezzato da applausi e urla da parte del team spagnolo.

L’arbitro Pavel Pavlov alza le mani di GHADFA DRISSI EL AISSAOUI AYOUB, semisconosciuto +91 di origine magrebine. Aissaoui, che aveva salutato i giochi Olimpici Europei con un KO, no ha grandi qualità, ma la differenza di stazza è abissale. Russo (+91) non arriva quasi mai a bersaglio nel primo round, colpisce bene nel secondo con colpi che partono dal basso e nel finale l’attesa reazione avviene a tratti. Il portabandiera Azzurro lascia questo torneo con l’amaro in bocca, e una prestazione che non onora la favolosa carriera.

Nell’ultimo giorno di accessi alle medaglie vincono Cavallaro e Serra, fuori Di Serio. Federico Serra (46) conquista la semifinale con una  prestazione coraggiosa. Lo scozzese Ahmed è rapido nei movimenti, prende l’iniziativa e colpisce con colpi diretti. Federico è attento e ben impostato, agli attacchi dell’avversario scompare per riapparire con ottime azioni in rimessa. Medaglia sicura. Raffaele Di Serio esce ai quarti con una buona prestazione. Jordan Rodriguez è uno dei pugili più telentuosi del torneo e in questo match mette in mostra le sue qualità maggiori. Probabilmente Raffaele ha disputato uno dei suoi migliori incontri, e la vittoria contro il francese gli avrebbe spianato la strada verso l’oro. Il Francese, quindi, sente da più vicino l’odore della medaglia più prestigiosa. Salvatore Cavallaro (75) supera con facilità lo sloveno e si aggiudica l’accesso alle semifinali. Lo sloveno Venko si chiude nella guarda e prova ad attaccare con colpi dritti, ma Cavallaro lo tiene a distanza di sicurezza e colpisce forte nella guardia.

Domani tutti i pugili saranno impegnati nelle semifinali. Serra affronterà lo spagnolo Molina, il danese Jensen sarà l’avversario di Paolo Di Lernia, Cavallaro si giocherà la finale con l’inglese Fail, mentre Mouhiidine chiuderà la prima sessione contro Cheavon Clarke. Nella seconda sessione sarà impegnato Francesco Maietta contro Calum French. Il 18 la giornata conclusiva del torneo con le finali di tutte le categorie.

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