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Esposito sconfigge Loriga dopo una guerra sensazionale

Sono state dieci riprese all’arma bianca e senza un attimo di pausa quelle che hanno permesso a Nicholas “The Good Boy” Esposito (14-0-0, 5 KO) di laurearsi nuovo campione italiano dei pesi welter strappando la cintura al veterano del ring Tobia “Lo Squalo Rossoblu” Loriga (32-9-3, 6 KO) nella serata dell’Allianz Cloud di Milano organizzata dalla Opi Since 82 e da Matchroom Boxing. Esposito ha fatto suo il titolo al termine di una guerra sensazionale grazie a un verdetto unanime (triplice 97 a 93) duramente contestato dallo sfidante dopo la proclamazione. Per quanto la prestazione di Loriga sia stata a dir poco ammirevole, la sua convinzione di aver vinto il match appare tuttavia priva di fondamento.

Nel più classico degli scontri generazionali, sul ring sono saliti due pugili separati da ben 16 anni di età. Il 26enne Esposito, giunto imbattuto al quattordicesimo match da professionista, era alla sua prima chance titolata in carriera, mentre il 43enne Loriga, autentico veterano del ring, si era già battuto otto volte con il tricolore in palio, la prima delle quali nel lontano 2008. Se da un lato dunque lo sfidante poteva contare sulla sua freschezza atletica e sul suo vigore fisico, dall’altro il campione poteva far leva su un’esperienza professionistica quasi ventennale.

Sin dalle prime battute i due pugili hanno cercato di far valere le proprie qualità di spicco a discapito di quelle del rivale. Esposito ha puntato tutto sul ritmo e sull’aggressività, evidenziando subito un’esuberanza fisica difficile da contenere; Loriga si è invece affidato al suo eccellente jab sinistro, portato con tempismo perfetto, e a una mobilità di gambe insospettabile per un guerriero del ring protagonista di una carriera tanto lunga e logorante come la sua. A fare la differenza, nell’ambito di riprese sostanzialmente equilibrate, era la maggiore efficacia degli attacchi dello sfidante, che spesso con i suoi colpi costringeva l’avversario ad arretrare. I fendenti di Loriga al contrario, pur portati a getto continuo e con buona precisione, non spostavano Esposito di un millimetro, suscitando reazioni sempre immediate e veementi. Particolarmente incisivo e bello da vedere si è rivelato il montante sinistro al mento portato spesso e volentieri dal 26enne lombardo: un colpo veloce e imprevedibile che Loriga faticava a prevenire.

La durezza della battaglia, i tanti scambi ravvicinati e qualche contatto involontario tra le teste dei due atleti hanno iniziato a lasciare i primi segni sul volto di Esposito nel corso della quarta ripresa, quando un taglio in prossimità dell’occhio destro ha provocato una fastidiosa fuoriuscita di sangue di cui comunque il pugile lombardo non si è dato cura, continuando ad avanzare come un trattore. A rendere leggermente meno incisiva la sua azione era semmai la tendenza a incaponirsi nel mirare quasi esclusivamente alla testa dell’avversario, trascurando per larghi tratti il lavoro al corpo, un’arma che un demolitore come lui dovrebbe impiegare con maggiore continuità. Nondimeno dopo sei riprese, nonostante la grande combattività del campione, Esposito appariva saldamente in vantaggio.

Dal settimo round Loriga ha deciso di dare una sterzata al combattimento piantando i piedi di fronte a a quelli del suo dirimpettaio e cercando di costringerlo ad arretrare in modo da toglierlo dalla sua comfort zone. Se fino a quel momento l’incontro era stato vivace ed emozionante, la svolta tattica del campione ha reso le ultime riprese un autentico festival dello scambio infuocato. A sua volta sanguinante alla base del naso, il 43enne di Crotone ha impressionato per la capacità di competere a ritmi forsennati senza dare segnali di cedimento e ha raggiunto l’apice della propria performance nel nono round. Pur respirando affannosamente con la bocca per lo sforzo prolungato, al punto da perdere più volte il paradenti nel corso dell’incontro, Esposito non ha comunque mai tirato i remi in barca, tornando a premere col piede sull’acceleratore nell’ultima frazione, ponendo così il sigillo su una vittoria meritata.

Un Loriga profondamente amareggiato ha palesato la sua disapprovazione per il verdetto con gesti plateali sul quadrato per poi rincarare la dose ai microfoni di DAZN. Lo Squalo Rossoblu ha attribuito la causa degli scarti stabiliti dai giudici al fatto di aver combattuto in trasferta e ha indicato come “prova” dell’ingiustizia subita le evidenti escoriazioni sul volto del suo avversario. Per la verità si tratta di un’argomentazione piuttosto debole, dato che i “segni” che i pugili portano sul viso una volta scesi dal ring non sempre sono indicativi delle effettive dinamiche del match e molto spesso dipendono semplicemente dalla naturale tendenza di un pugile a ferirsi e ad esibire lividi marcati. Basti pensare, a titolo di esempio, che dopo il match dominato e vinto per KO da parte di Vasyl Lomachenko su Miguel Marriaga, il pugile più segnato in viso tra i due era proprio l’ucraino.

Indipendentemente da come la si pensi sul verdetto Loriga merita in ogni caso i complimenti e la gratitudine di tutti gli appassionati italiani di pugilato per la professionalità, la grinta e la passione con cui calca i ring professionistici dal 2003. Tanti sono stati i capitoli memorabili della sua storia, dalla sorprendente vittoria da sfavorito su Sven Paris, alla sfida da brividi in Messico con Julio Cesar Chavez Jr, al ritorno sulla scena dopo quattro anni di stop, alla riconquista del tricolore fino alla seconda giovinezza messa in mostra nelle ultime vibranti battaglie. Una passione simile è un patrimonio da non disperdere e c’è da augurarsi che anche dopo aver appeso i guantoni al chiodo lo Squalo Rossoblu continui a rendere lustro al nostro sport trasmettendo i suoi valori a giovani atleti emergenti.

Dal canto suo Esposito può essere orgoglioso ed entusiasta del trionfo raggiunto e dei miglioramenti evidenziati. L’attaccante battagliero e un po’ rozzo dei primi anni di professionismo sta evolvendo in qualcosa di molto migliore, ampliando poco a poco il suo repertorio. Sicuramente la bella battaglia con Loriga gli consentirà di aggiungere ulteriori tasselli al suo puzzle fornendogli spunti utili per lavorare insieme al suo team e crescere ulteriormente in vista di nuovi traguardi da raggiungere. Vista l’età ancora giovane e l’esperienza tutto sommato limitata, potrebbe essere una buona idea consolidare la sua supremazia in patria difendendo il titolo italiano appena conquistato contro altri esponenti ambiziosi della categoria. Così facendo arricchirebbe ulteriormente il suo bagaglio tecnico prima di cercare gloria in campo internazionale.

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