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Jake LaMotta

È morto Jake LaMotta: aveva 95 anni

Jake LaMotta (83-19-4, 30ko) ha smesso di combattere. Il pugile italo-americano che aveva ispirato Hollywood ci ha lasciati all’età di 95 anni, sconfitto dalla polmonite. Nato e cresciuto nel Bronx (da qui il soprannome “Il Toro del Bronx“), è diventato ben presto un’icona del pugilato mondiale: il suo stile aggressivo, unito a un cuore e a una resistenza eroica, lo hanno fatto apprezzare al grande pubblico.

Celebre la sua rivalità con Sugar “Ray” Robinson (174-19-6, 109ko), il più grande pugile di tutti i tempi secondo la maggior parte degli storici del pugilato: sei lunghe battaglie, di cui rimarrà impressa l’ultima, combattuta il 14 febbraio 1951 e passata alla storia come il “massacro di San Valentino“, vinta da Robinson per tko alla tredicesima ripresa. Fu un match spaventoso: LaMotta, da in-fighter puro, aggrediva l’avversario mantenendo una pressione costante; dal canto suo, Robinson era abile a lavorare dalla media-lunga distanza col jab, accanendosi sul rivale negli ultimi round fino allo stop sancito dall’arbitro nel tredicesimo round.

Jake, all’anagrafe Giacobbe La Motta, fu il primo pugile a sconfiggere Robinson, nel loro secondo incontro: Sugar andò al tappeto nel corso dell’ottava ripresa, perdendo ai punti al termine delle dieci riprese.

Salì sul tetto del mondo dei pesi medi nel 1948, dopo aver sconfitto il francese Marcel Cerdan (111-4, 65ko), ritiratosi al decimo round. In carriera, ha sconfitto, tra gli altri, Fritzie Zivic (158-65- 9, 82 ko) e il triestino Tiberio Mitri (8-7-6, 22ko).

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