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Dubois, Williams e Yarde vincono per KO

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Nessuna sorpresa nella riunione britannica andata in scena questa sera presso la Royal Albert Hall di Kensington, nei pressi di Londra: tutti e tre i grandi favoriti della vigilia, ovvero Daniel Dubois, Liam Williams ed Anthony Yarde hanno travolto senza particolari patemi i rispettivi avversari imponendosi prima del limite e dimostrandosi pronti per palcoscenici più prestigiosi.

Daniel Dubois (10-0-0, 9 KO), nonostante i soli 21 anni di età, ha impiegato appena due riprese a sbarazzarsi del rumeno Razvan Cojanu (16-6-0, 9 KO). Il corpulento pugile europeo era riuscito in passato a sentire l’ultima campana contro il forte neozelandese Joseph Parker e più di recente contro il prospect inglese Nathan Gorman, ma Dubois si è dimostrato un ostacolo troppo duro per lui. Cojanu è stato condotto alle corde dove un terribile gancio sinistro seguito da un’ulteriore raffica di colpi lo ha messo KO senza appello. Tutto appare dunque apparecchiato per un super-derby tra Daniel Dubois e Nathan Gorman che dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno e che ci dirà chi dei due giovani massimi dalle mani pesanti sia più meritevole dell’attenzione dei media.

Liam Williams (20-2-1, 15 KO) ha tenuto fede alla promessa della viglia di mettere fuori combattimento Joe Mullender (11-3-0, 5 KO) e lo ha fatto in maniera brutale. Un perfetto montante si è infilato nella guardia del coraggioso ma tatticamente dissennato pugile inglese nel secondo round mandandolo in tilt e costringendolo al tappeto dopo altri colpi pesanti. Mullender è finito lungo disteso e pur rialzandosi agli sgoccioli del conteggio è apparso in stato confusionale tanto che la decisione dell’arbitro Robert Williams di far proseguire il match ha lasciato interdetto chi vi scrive. Il risultato è stato un inutile quanto terrificante destro di Williams che ha immediatamente rispedito al suolo il rivale, subito soccorso dal personale medico. Lo stesso Williams ha polemizzato con l’arbitro per il mancato stop che lo ha costretto a colpire un avversario ormai incapace di difendersi.

La serata si è chiusa con l’ennesimo KO della carriera di Anthony Yarde (18-0-0, 17 KO), questa volta ai danni del trentottenne americano Travis Reeves (17-4-2, 7 KO). Reeves ha messo in mostra tenacia e coraggio ma tali doti non sono bastate ad arginare un avversario più giovane, più potente e qualitativamente superiore, oltretutto dotato di potenza folgorante. Yarde ha tenuto in mano le redini del match sin dall’avvio ed è apparso boxare a tratti quasi con sufficienza, tanto che alcuni fendenti dello statunitense sono andati a segno facendo sanguinare leggermente al naso il picchiatore inglese. Pur senza spingere col piede sull’acceleratore Yarde ha dato la sensazione di produrre danni ad ogni colpo messo a bersaglio e round dopo round le resistenze di Reeves sono crollate: una successione di destri lo ha reso completamente groggy durante la quinta ripresa provocando il sacrosanto stop arbitrale. Prende dunque sempre più piede l’ipotesi di una sfida mondiale tra Anthony Yarde, primo nella classifica WBO e Sergey Kovalev, campione della medesima federazione. A giudizio di chi vi scrive tale match sarebbe un grosso azzardo per chi come Yarde ha affrontato finora solo pugili di livello modesto e per di più non ha esperienza dilettantistica adeguata.

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