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Dubois schianta Tetteh in un solo round!

Tripudio assoluto presso la Royal Albert Hall di Kensington, nel Regno Unito, per il lanciatissimo massimo inglese Daniel “Dynamite” Dubois (13-0-0, 12 KO) che in meno di un round si è sbarazzato del picchiatore ghanese Ebenezer Tetteh (19-1-0, 16 KO) infliggendogli la prima sconfitta in carriera e conquistando il Titolo del Commonwealth dei pesi massimi.

Praticamente sconosciuto al grande pubblico, Tetteh si è presentato a questo prestigioso appuntamento con un record impressionante nei numeri ma poverissimo nei nomi, tanto le quote degli allibratori lasciavano già presagire uno spettacolo breve e privo di colpi di scena. Il ghanese ha poi accresciuto le perplessità degli spettatori sul suo conto dimenticandosi il paradenti all’avvio delle ostilità e venendo rispedito al suo angolo dall’arbitro Mark Lyson per rimediare all’inconveniente.

Del tutto indifferente al grado di impreparazione del rivale, Dubois lo ha aggredito fin dall’inizio della sfida tempestandolo di diretti sinistri e tenendo saldamente in mano l’iniziativa. Pugno dopo pugno, molti dei quali giunti a bersaglio in pieno volto, DDD ha sgretolato le flebili resistenze dell’atleta africano e lo ha messo a sedere con una combinazione prolungata conclusasi con un montante sinistro al fegato seguito da un gancio destro alla mandibola.

Poco abituato alle difficoltà, Tetteh non ha avuto la prontezza di spirito di attendere qualche secondo prima di alzarsi ed essendosi tirato su in fretta e furia è apparso malfermo sulle gambe. Il direttore di gara gli ha comunque concesso l’opportunità di riprendere il match, ma pochi secondi dopo un nuovo atterramento ha sancito inequivocabilmente lo stato confusionale del pugile ospite.

Tetteh si è rialzato nuovamente con celerità, ma è sembrato ancora una volta poco stabile e il suo sguardo stralunato ha convinto il signor Lyson a decretare la fine dell’incontro suscitando la reazione piccata dell’africano che lo ha spintonato, sentendosi in grado di proseguire. A nostro avviso la decisione presa è stata condivisibile: un’ulteriore prosecuzione della sfida avrebbe unicamente messo a rischio l’incolumità di Tetteh che non era più nelle condizioni di rientrare in partita.

Dubois continua dunque a mietere vittime e a farlo in maniera convincente e spettacolare. Di certo questa vittoria non accresce particolarmente il valore del suo record nel quale figurano già nomi più significativi rispetto a quello del carneade ghanese, motivo per cui la serata di Kensington può essere vista come un mero step funzionale a rodare i meccanismi in vista di incontri più impegnativi. I motori del giovane ragazzone londinese sembrano girare a tutto spiano e non dubitiamo che molto presto verranno messi alla prova da rivali in grado di dirci qualcosa in più sulle sue prospettive e sulle sue potenzialità.

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