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Dubois: “Questa sarà l’ultima sfida della carriera di Joyce”

Dopo una settimana dal grande annuncio della sfida tra Joe Joyce e Daniel Dubois, quest’ultimo si è lasciato andare a dichiarazioni provocatorie sul suo rivale: a suo dire l’11 aprile alla O2 Arena di Londra sarà l’ultimo incontro della carriera per il Juggernaut londinese. Inoltre ha pesantemente criticato la sua carriera dilettantistica, che Joyce vanta ad ogni conferenza stampa, sminuendo le sue vittorie sia su Filip Hrgovic sia su Tony Yoka, contro il quale perse la finale olimpica a Rio 2016.

“A Joe piace parlare della sua carriera dilettantistica, ma siamo onesti, era un uomo adulto che picchiava i bambini. L’unica ragione per cui ha fatto così bene è a causa della grande differenza di età tra lui e tutti gli altri.  Era un uomo di 30 anni quando ha disputato le Olimpiadi. I suoi avversari erano poco più di ventenni!”, le parole del Dynamita ai microfoni dei media inglesi.

Joyce ha vinto medaglie d’oro ai Giochi del Commonwealth e ai Giochi europei, oltre ad aver vinto la medaglia d’argento olimpica ai giochi di Rio nel 2016, infatti è stato considerato per molto tempo uno dei migliori dilettanti della Gran Bretagna. Da quando è poi passato professionista, dopo le buone vittorie su Bryant Jennings e Bermane Stiverne, è considerato tra i migliori prospect dei massinmi nel panorama pugilistico inglese, così come Dubois. Per questo la loro sfida assume un valore importantissimo per entrambi.

In vista di questo match Joe Joyce si è recentemente separato dall’allenatore Adam Booth e ha iniziato ad allenarsi a Las Vegas sotto l’occhio vigile di Ismael Salas, mossa che ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori inglesi. E durante la sua intervista, Dubois ha commentato anche questa scelta: Ho sentito che ha cambiato di nuovo allenatore… ha avuto più allenatori che cinture! Sono contento che prenderà il sole a Las Vegas. Questo sarà l’ultimo combattimento della sua carriera, dovrebbe godersi il suo ultimo training camp prima di ritirarsi.  È nervoso, è in preda al panico e se ne pente di aver firmato per questa sfida. Sta iniziando a rendersi conto che questa è l’ultima sfida della sua carriera”.

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