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Ancora doping per Miller: annullata la sfida con Forrest. DiBella: “Stop di almeno 3 anni”

Jarrell Miller fallisce l’ennesimo test antidoping.

Il 32enne “Big Baby” di Brooklin, dopo lo scorso caso di positività a ben tre sostanze dopanti avvenuto alla vigilia della sfida mondiale del 1° giugno 2019 contro Anthony Joshua, ha passato l’ultimo anno a “riabilitarsi”, ha firmato un contratto con il nuovo ente promozionale Top Rank e il 9 luglio sarebbe dovuto tornare sul ring per la prima volta dopo più di un anno e mezzo. Ma invece, ancora una volta, dopo un esame somministrato dalla Nevada State Athletic Commission in vista dell’evento delle prossime settimane, è risultato positivo, questa volta ad una sola sostanza delle precedenti. Dunque la Commissione ha dovuto nuovamente annullare la sua sfida e sospenderlo temporaneamente.

Il suo rivale, Jerry Forrest così come successe al tempo ad AJ, al momento resta senza avversario per il suo match di luglio al MGM Grand Conference Center di Las Vegas e sarà costretto a rimediarne un altro in pochissimo tempo. Uno dei candidati parrebbe essere il peso massimo francese, di origini camerunensi, Carlos Takam. “Sapevo che non fosse pulito. Lo sentivo per istinto. Ma sapete una cosa? Devo essere onesto, sono arrabbiato con la boxe! É il mio settore, quindi non mi sto tirando fuori con questo. Ma sono arrabbiato perché il ragazzo è una persona in difficoltà e non gli abbiamo fatto alcun favore non applicando i normali protocolli”, ha commentato il promoter di Forrest, Lou DiBella a boxingscene.com.

Il CEO della DiBella Entertainment inoltre, dopo tutto questo, suggerirrebbe per Miller un divieto a salire sul ring di almeno tre anni vista la sua recidività: “La prima volta che è risultato positivo [nel 2014], non era neanche nel pugilato. Onestamente penso che non dovrebbe fare boxe per il momento. Se non dovesse essere un divieto a vita, dovrebbe quantomeno essere uno stop molto significativo. Dovrebbe essere di circa tre anni. Dovrebbe essere qualcosa che possa inviargli un messaggio importante.

Non dico che sia per sempre. Parte del motivo per cui non lo dirò è perché penso che ci sia qualcosa di sbagliato in questo ragazzo. Lo conosco da sempre e non riesco proprio a provare del tutto disprezzo. Mi è sempre piaciuto. Ma c’è una sorta di costrizione psicologica in lui, c’è qualcosa nella sua psiche che è davvero f******a. Ma deve essere una penalità molto, molto rigorosa”.

DiBella: “Mike è più intelligente di tutti noi: sa quel che fa e non tornerà sul serio!”

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