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Donaire: “Dovevo dimostrare qualcosa al mondo: sono tornato e sono più forte che mai!”

La sensazionale vittoria dello scorso sabato contro l’ormai ex campione WBC Nordine Oubaali, ha permesso al “Flash Filippino” Nonito Donaire non solo di strappargli il titolo dei pesi gallo ribaltando i pronostici, ma anche di far la storia. Donaire sul ring del Dignity Health Sports Park di Carson all’età di 38 anni, un’età “avanzata” per un pugile del suo peso, si è presentato in forma smagliante ottenendo così una vittoria prima del limite contro il suo quotato avversario. La contesa si è interrotta al quarto round grazie a un montante sinistro perfetto che ha permesso al pugile filippino di chiudere i conti con il mancino francese, atterrato già due volte nella ripresa precedente. Con questo risultato Nonito si è fregiato dell’onore di essere diventato il più vecchio campione dei pesi gallo di tutti i tempi, ma anche uno dei pochissimi pugili a riuscire a detenere un titolo mondiale in tre decenni differenti facendo compagnia a Manny Pacquiao, Floyd Mayweather Jr, Erik Morales, Bernard Hopkins ed Evander Holyfield.

“Tre decenni da campione del mondo. Essere stato nove volte campione del mondo. È incredibile”, sono state le sue parole a fine match. “Sono arrivato qui e mi sentivo davvero bene. Oggi sapevo esattamente cosa sarebbe successo. Sapevo esattamente cosa avrei fatto. Credo di essermi concentrato davvero molto in palestra in questo periodo. Ero molto, molto concentrato. Mi sentivo davvero bene ed ero contento di avere questa opportunità. Dovevo dimostrare qualcosa al mondo, dovevo dimostrare che sono tornato e che sono più forte che mai. [Oubaali] Era un avversario molto difficile. Dovevo scegliere se essere paziente o fare quel che ho fatto”.

Donaire è un professionista dal 2001 e ha conquistato il suo primo titolo mondiale, nella categoria dei pesi mosca, nel 2007 battendo Vic Darchinyan; ha detenuto l’IBF (insieme al titolo minore IBO) di categoria fino al 2009, prima di tentare e vincere il WBA “ad interim” dei supergallo nel 2009, il WBC e WBO dei gallo nel 2011, il WBO e l’IBF dei supergallo nel 2012, poi il WBA “super” dei piuma nel 2014, il WBO dei supergallo ancora nel 2015, poi il WBA “super” dei gallo nel 2018, quest’ultimo detenuto fino a novembre 2019. Nel mezzo tante difese e numerosi match anche per cinuture minori. Il Flash Filippino era lontano dal ring proprio dal 2019, da quando ha perso la battaglia di riunificazione contro il Monster giapponese Naoya Inoue. Nonostante quella battuta d’arresto, la lunga inattività e i suoi anni però contro Oubaali ha tirato fuori l’impresa.

“La questione non è essere diventato campione a questa età, ma la mia performance, la mia capacità di crescere. Credo che non sia importante la tua età, ma quanto sei forte mentalmente. Quello che ho imparato dal match contro Inoue è che potevo tornare. Posso ancora competere a questo livello. Per tutto il tempo che non ho combattuto, sono stato a lavoro ad imparare. Sono pronto per il prossimo. Il re è tornato. Adoro la gente. Ringrazio tutti i miei amici, la famiglia, tutti gli appassionati di boxe che sono venuti qui. Ragazzi, siete meravigliosi”, ha concluso durante la sua intervista.

Donaire distrugge Oubaali in quattro round e adesso punta a Inoue

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