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COMUNICATO STAMPA: Domenico Valentino va a caccia del titolo nella sua Marcianise

Da Angelo Musone a Clemente Russo, da Vincenzo Mangiacapre a Domenico Brillantino e la sua palestra Excelsior: se Marcianise è riconosciuta come la capitale del pugilato italiano, il merito è di questa terra incredibilmente ricca di materia prima che da oltre quarant’anni sforna talenti e titoli, onorando nel migliore dei modi anche un ruolo sociale e formativo che soltanto la boxe può conferire.

Giunto al terzo appuntamento dalla ripresa delle attività dopo il lockdown, il team bresciano Boxe Loreni sbarca nel casertano venerdì 25 settembre per una notte ricca di emozioni nella quale l’idolo locale, quel Domenico Valentino che non ha bisogno di troppe presentazioni da parte degli appassionati italiani della noble art, incrocerà i guantoni con il genovese di origini tunisine, Mohamed Khalladi, per il titolo intercontinentale IBF dei pesi leggeri.

Con oltre 150 incontri disputati in carriera, all’età di 36 anni da poco compiuti Valentino gode di un palmarès da fare invidia. Cinque medaglie mondiali (tra cui un oro conquistato nell’edizione di Milano 2009), due medaglie europee, quattro ori ai campionati dell’Unione Europea su cinque podi totali, due ori ai Campionati del Mediterraneo, la vittoria delle World Series of Boxing con il team Italia del 2012 e tre Olimpiadi disputate non hanno saziato la fame di successi del casertano che, compiuto il salto nel professionismo pochi anni fa registrando fin qui nove vittorie in dieci occasioni, ha legato le sue sorti a quelle del manager bresciano, Mario Loreni, e ora vuole regalarsi una grande notte nel suo “giardino di casa”, in attesa di un nuovo possibile futuro impegno di alta caratura internazionale dopo quello che ha già coinvolto l’ex Azzurro lo scorso ottobre a Milano, quando si arrese con onore (e qualche polemica per il verdetto sfavorevole) nella sfida per il titolo europeo contro il belga Patera.

Sul ring allestito all’esterno della Great Gym Active – sp 336 km. 206,600 -, il già campione italiano dei pesi leggeri professionisti dovrà vedersela sulle dodici riprese da tre minuti contro un avversario di tutto rispetto come Mohamed Khalladi, 31 anni, di ritorno sul ring dopo un anno d’assenza. Conquistata la cintura pesi welter del Mediterraneo, il classe 1988 (13-8-1, 7 ko) vuole infliggere all’idolo di casa la seconda delusione della sua carriera tra i professionisti e rubare la scena in una serata che si preannuncia promettente anche per quanto riguarda il sottoclou.

Il via alle danze è fissato per le ore 20.30, quando il primo dei cinque incontri a porte chiuse, così come ordinato dall’emergenza sanitaria, vedrà il confronto tra i welter Luigi Alfieri e Danilo Cioce. 24 anni, ancora imbattuto con quattro successi in altrettanti match, Alfieri, aquilano di Vasto, è reduce dal bel successo ottenuto contro Pietro Rossetti nel Trofeo delle Cinture, e vuole avere la meglio sulle sei riprese da tre minuti contro il barese di nascita, ma di stanza a Brescia, Danilo Cioce (2-8-1) in quello che sarà il suo terzo impegno di questo 2020 per l’abruzzese.

Successivamente, spazio ai pesi leggeri e all’esibizione del napoletano Gianluca Picardi contro il veneziano di origini nicaraguensi Nestor Amilkar Maradiaga Montiel. Gianluca Picardi – fratello di Vincenzo Picardi celebre per quattro medaglie di bronzo conquistate ai Giochi di Pechino del 2008, ai Mondiali di Chicago dell’anno precedente e agli Europei di Mosca 2010 e Ankara 2011, oltre a cinque titoli italiani assoluti –  vuole dare seguito al suo record attuale di otto vittorie in altrettanti incontri e, dalla vicina Casoria, continuare a dare lustro alla dinastia famigliare. Tuttavia, guai a sottovalutare Maradiaga Montiel, pugile feroce come impone la scuola centroamericana, che, nonostante i suoi appena 19 anni, ha già “assaggiato” il ring da pro in sedici occasioni, raccogliendo otto vittorie e un pari.

Tra gli incontri più attesi del programma, spiccano due sfide tra pesi medi: la prima vedrà scontrarsi tra le sedici corde il bresciano Michael Mandy (2-0-0), al terzo incontro della sua carriera da professionista, chiamato a difendere la sua imbattibilità contro il debuttante assoluto Alexander Ciupitu; poi, fari puntati sull’ultimo appuntamento prima del main event, quello tra Giovanni Rossetti e Petru Chiochiu. 19 anni, originario di Taranto, Rossetti è uno dei migliori talenti italiani in circolazione; dopo una carriera dilettantistica di tutto rispetto, e dopo aver bagnato il debutto da professionista con due importanti vittorie, il wonder boy pugliese affronta il padovano di origini moldave, Chiochiu (8-6-0), di undici anni più grande e deciso a dare seguito al successo ottenuto sul già citato Cioce di un mese fa a Porto Viro.

Valentino domina, Patera vince, Milano fischia!

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