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Dmitry Bivol surclassa Joe Smith Jr. e mantiene la cintura

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Una grande performance e un unico momento di difficoltà, una leggerezza che tuttavia avrebbe potuto compromettere quanto di buono fatto, in circostanze diverse.

Nella notte Dmitry Bivol (16-0, 11 ko) ha surclassato Joe Smith Jr. (24-3, 20 ko) e ha mantenuto la cintura di campione del mondo WBA dei mediomassimi vincendo per decisione unanime con i seguenti cartellini: 119-109, 119-109 e 118-110.

Al Turning Stone Resort & Casinò di Verona, New York, Bivol ha messo in mostra tutte le sue doti, boxando con grande intelligenza e concedendo all’americano un’unica chance in tutto il match.

Abilissimo coi diretti, Bivol ha gestito al meglio la distanza, non permettendo a Smith di accorciare a piacimento e disinnescandolo grazie ad un jab preciso e potente. Laddove Smith riusciva a superare il primo colpo di sbarramento, ecco partire il diretto destro di Bivol a fare danni, complice la difesa non certo ermetica dell’americano.

Il match ha visto Smith tentare di imporre la propria fisicità e Bivol muoversi agevolmente sul ring, gestendo la misura con autorità. Ancora una volta degno di nota il footwork del campione russo: testa e gambe portano Bivol a giostrare sul ring a piacimento, muovendosi in modo preciso, accorciando e uscendo dalla distanza con una padronanza assoluta.

Smith è pugile potente, ma ha potuto poco in quanto poco gli è stato concesso. La differenza di classe e tecnica è stata evidente. Ha cercato da subito il colpo del ko, mettendo pressione al russo che a sua volta ha cominciato a boxare in scioltezza, come suo solito. Con lo scorrere del match Bivol ha intensificato l’azione e il workrate. I colpi a cui ha sottoposto Smith hanno fatto il resto. Al settimo round Smith viene centrato da un potente gancio sinistro. L’americano è in difficoltà, e Bivol lo colpisce a ripetizione con una serie a due mani. Ma Smith riesce a sopravvivere e tornare all’angolo. A fine ottavo round un altro sinistro pesante di Bivol fa vacillare le resistenze dell’avversario. Al nono, durante un clinch, un frustrato Smith solleva letteralmente da terra Bivol e lo scaraventa al tappeto, rischiando un – sacrosanto – punto di penalità.

Quando ormai l’incontro sembra non avere più nulla da dire, ecco che Smith riesce a mettere a segno, proprio al suono della campanella, un pesante overhand, che lascia Bivol malfermo sulle gambe. Un peccato di leggerezza da parte del russo, che è parso fermarsi un istante prima del dovuto. Nei round successivi Smith non riesce a capitalizzare, nonostante un paio di destri a bersaglio. È invece Bivol ad andare vicino a mettere al tappeto il rivale, al dodicesimo, grazie ad un pesante diretto destro a cui fa seguito una selva di colpi con Smith che viene salvato dal suono della campana.

Una dimostrazione di classe pugilistica superiore da parte del talento russo, l’ennesima. Difficile prevedere ora cosa accadrà. I match di unificazione nelle 175 sono in stallo, a causa dei soliti contrasti tra promoter ed emittenti. Ecco quindi Bivol aprire alla possibilità di un match nei supermedi. Queste le dichiarazioni del campione a fine incontro:

“Non è stato un match facile, Smith ha un gran cuore e mani pesanti. Ho preso un destro e ho perso un po’ l’equilibrio. È stato un duro incontro…forse se avessi più esperienza…alla fine dell’incontro sentivo di poterlo mettere ko. Non è il mio solo obiettivo, voglio combattere in modo intelligente. Sono pronto per un grande match, un match di unificazione [anche] nelle 168 libbre. Ho combattuto un match intelligente. Non sono grosso, Joe era più grosso di me, gli altri ragazzi sono più grossi di me”.

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