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Derevyanchenko su Charlo: “Sono pronto a tutto: la mia esperienza mi ha sempre aiutato!”

Si avvicina il match tra il campione WBC dei pesi medi Jermall Charlo e il suo sfidante, “The Technician” Sergiy Derevyanchenko. Per l’ucraino si tratterà del terzo tentativo mondiale, dopo le due precedenti sconfitte, in entrambi i casi di un’incollatura, contro Daniel Jacobs e Gennadiy Golovkin.

Essere arrivato così vicino al titolo in due occasioni, potrebbe dare ad un’eventuale vittoria del 35enne di Feodosia un sapore speciale e suscitare in Sergiy un’emozione particolarmente forte. “Il mio allenatore mi ha detto, puoi fare tutto quando vinci questa cintura, ma non piangere”, ha ironizzato Derevyanchenko, che a pochi giorni ormai dal grande match si mostra piuttosto calmo e tranquillo, durante una recente intervista a boxingscene.com.

“Ovviamente la mia esperienza dilettantisitica mi è servita molto nella mia carriera professionistica. So di aver questo, quindi sono mentalmente pronto anche per questa sfida perché da dilettante ho combattuto con molti bravi pugili e campioni del mondo. E quando sono arrivato negli Stati Uniti, non tutti i miei avversari erano bravi come Charlo, ovviamente, ma ero pronto per quei combattimenti sin dal mio primo incontro professionistico. La mia esperienza mi ha sempre aiutato. Posso farmi un’idea degli avversari, lavorare con loro sul ring e dopo uno, due, tre round, posso capirli un po’ meglio di quanto Charlo possa fare”.

L’ucraino si presenta a questo incontro con oltre 400 match dilettantistici e 15 professionistici, due dei quali appunto contro i migliori della categoria. Jermall potrebbe essere un’affare piuttosto pericoloso per Sergiy, così come però lo erano “Miracle Man” e “GGG” contro i quali il peso medio ucraino ha saputo mettere in atto un’ottima guerra strategica senza incappare in una sconfitta prima del limite, lo stesso approccio con cui lui e il suo allenatore Andre Rozier vorrebbero presentarsi anche in questa occasione. “Sono pronto a tutto. 12 round, 12 round. Se è meno, sono pronto anche per quello”, ha proseguito nella sua intervista.

“Ho visto quelle sfide molte volte, quindi ovviamente conosco i miei errori e sto cercando di sistemare tutto. Ovviamente, quando sono tornato in palestra dopo quegli incontri, ho lavorato e continuo a farlo sempre, per essere ogni volta meglio della precedente. Continuo a fare anche quello che già facevo, il training camp è simile con alcuni cambiamenti nell’allenamento e nei partner che hanno stili diversi a seconda dell’incontro”.

Allenatore Charlo: “La gente ha sempre scuse. Dopo Derevyanchenko sarà diverso!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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