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Rozier: “Canelo o Charlo? Non importa Sergiy avrà una cintura attorno alla vita”

Sergiy Derevyanchenko e il suo allenatore Andre Rozier, stanno valutando due offerte presentate dai team di Saul “Canelo” Alvarez e Jermall Charlo. L’ultima apparizione sul ring del peso medio ucraino risale ormai allo scorso ottobre, quando al Madison Square Garden di New York ha sfiorato la vittoria del titolo IBF di categoria contro Gennady “GGG” Golovkin .

The Technician è tornato e si sta preparando per affrontare chiunque – ha dichiarato Rozier a Fightype – ci stiamo allenando in modo tale da essere preparati contro qualunque avversario. A Sergiy non interessa quale sia il nome. Canelo, Charlo, quello che vogliamo fare è solo una questione di tempo, ma saremo pronti per tutto. A questo ragazzo non importa. Ha affrontato Jacobs e battuto GGG”.

Rozier, così come molti fan dell’ucraino, non sono rimasti soddisfatti dal verdetto emerso lo scorso ottobre che ha sancito la vittoria del picchiatore kazako: “Si è trattato di un combattimento equilibrato, tanto che ho pensato che sarebbe stato un pareggio. Quando hanno dato la vittoria a GGG, Sergiy mi ha rasserenato, dicendomi che non importava il risultato espresso dai giudici, perché tanto avrebbe avuto una seconda opportunità. Quando sei a questi livelli, devi essere pronto a sfidare chiunque. Non sai mai cosa ti potrà succedere“.

L’obiettivo dichiarato del team di Derevyanchenko è di incrementare l’aspetto tecnico del proprio pugile: “Il nostro obiettivo è di renderlo il più tecnico possibile, per questo porta il soprannome di ‘The Technician’ – ha aggiunto Rozier“Voglio che questo ragazzo vinca un campionato mondiale. È il più grande combattente senza cintura in questo momento. Ne avremo una. Se avremo una sfida con Canelo o Charlo, non importa. Sarà vittorioso e avrà una cintura attorno alla vita. Se vincerà, otterrà un enorme un credito. Andremo lì e ci occuperemo degli affari contro chiunque sia.

Derevyanchenko qualsiasi cosa faccia sul ring lo fa in maniera perfetta, ed è chiaro che impara nel modo giusto. È un combattente che riesce ad applicare tutto ciò che ha imparato e questo lo rende un combattente pericoloso. Non dimentica di usare le cose che gli hanno insegnato. Il futuro è suo e il nostro obiettivo è farlo diventare un combattente della Hall of Fame”.

L’allenatore di Charlo: “Vogliamo Canelo, ma il prossimo potrebbe essere Derevyanchenko”

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