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Wilder: “Franchise Champion? Non voglio esserlo, voglio tutte le mie sfide sul ring!”

A fine novembre, contro Luis Ortiz, difenderà il suo titolo per la decima volta e se tutto si concluderà a suo favore, a gennaio Deontay Wilder, sarà il campione WBC dei pesi massimi in carica da ben cinque anni.

Da qualche tempo l’ente ha istituito una nuova posizione di “Franchise Champion”, ossia una nomina che comporta per alcuni dententori della sua cintura uno status privilegiato: il suddetto campione ad esempio non ha obblighi di difese volontarie e quindi in certi casi non costretto a perdere la cintura.

Fino ad oggi hanno avuto ed accettato la nomina solo Canelo Alvarez e Vasiliy Lomachenko rispettivamente per la categoria dei pesi medi e dei leggeri. Un ruolo che si vocifera possa essere attribuito anche al campione dei massimi. Tuttavia Wilder non sembra propenso ad accettare una situazione del genere ed infatti dichiara di preferire perdere il suo titolo sul ring piuttosto che aggiudicarsene uno in una sala riunioni:

Molte persone mi chiedono della cintura ‘franchise’. in realtà non ne so molto, ma da quello che ho capito ti consente di rimanere un campione, non dovendo combattere nella categoria sfidanti obbligatori e cose del genere. In tal caso, non sono interessato.

Voglio avere gli obblighi di difesa. I ragazzi si fanno strada, lavorano sodo per arrivare a scalare il ranking e a raggiungere il secondo posto, per poi diventano contendenti al titolo. Perché incoronare qualcuno a tavolino senza che abbia una difesa?”, ha osservato il Bronze Bomber.

Wilder dopo la conquista del titolo contro Bermane Stiverne, ha poi battuto Eric Molina, Johann Duhaupas, Artur Szpilka, Chris Arreola, Gerald Washington, ancora Stiverne, Luis Ortiz, Tyson Fury e per ultimoDominic Breazeale. Ed il 23 novembre sul ring della MGM Grand di Las Vegas lo attende appunto il rematch contro il “King Kong” cubano.

“Adoro avere sfidanti obbligatori, perchè cresce l’euforia: deve sedersi, deve aspettare, sentirsi frustrato. Poi, quando arriva la sfida, hai accumulato tutto questo ed è bello combattere. Quando inizi a toglere queste cose dal pugilato, porti via il carisma, togli l’eccitazione da esso.

Questo è quello che non voglio fare. Non voglio togliere l’eccitazione a nessuno. Sono un combattente pericoloso, ho un destro devastante. Questo è tutto ciò che ho fatto per tutta la mia carriera, dando ai fan quello che vogliono vedere, dando loro knockout devastanti”. 

Canelo e Lomachenko hanno accettato tale nomina per proseguire con i loro piani che altrimenti avrebbero dovuto infrangersi o comunque spingersi più in là: il messicano se non avrebbe potuto avere la sua sfida nei mediomassimi a novembre e l’ucraino dirigersi verso la riunificazione nel prossimo futuro.

“Spero che non mi capiti questa situazione della cintura franchise. Non ho nulla contro i ragazzi che hanno accettato questo ruolo. Ma io preferisco ascoltare i fan e ascoltare il mio cuore. Non credo che essere un campione franchise mi farebbe comodo. Se vogliono dare a qualcun altro questo titolo a me sta bene”, ha concluso Wider.

 

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1 commento

  • Aldo

    Masvidal ….vuole morire per ko alla prima ripresa .
    Canelo una macchina da guerra atomica .
    MASVIDAL NON FARMI RIDERE !!
    NON SEI MECGREGOR E NE CANELO.
    TU SEI DA CIRCO

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