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De La Hoya vs gli YouTuber: “La boxe è una cosa seria. Non è uno scherzo”

Il presidente della Golden Boy Promotion, Oscar De La Hoya non è un fan della recente tendenza di portare alcune celebrità del web sul ring, utilizzando la boxe come mezzo per risolvere le sciocche rivalità tra gli YouTuber.

A novembre, le due star di YouTube Logan Paul e KSI si sono affrontate su di un quadrato, dopo mesi di provocazioni tramite i loro social, per la seconda volta, in un grande evento allo Staples Center di Los Angeles e in diretta DAZN. Match che ha fatto da mainevent nella serata dedicata anche alle sfide mondiali di Devin Haney e Billy Joe Saunders, entrambe invece relegate quasi a fare da sottoclou.

Ma non è finita. La prossima settimana, lo YouTuber Jake Paul (fratello di Logan) e Ali Eson Gib risolveranno un’altra questione con i guantoni nell’evento (anche questo trasmesso in diretta da DAZN) organizzato in Florida, al Meridian at Island Gardens di Miami, in vista delle tre difese mondiali del campione WBO dei pesi medi Demetrius Andrade, dell’IBF superpiuma Tevin Farmer e del WBA ed IBF dei supergallo Daniel Roman.

Inoltre si parla già,  fin dall’indomani della sua sfida di novembre contro KSI, del fatto che Logan Paul potrebbe tornare tra non molto nuovamente sul ring per affrontare la star della National Football League Antonio Brown.

L’ente promozionale dell’ex Golden Boy nonostante sia pienamente in linea con la visione dei dirigenti di DAZN e supporti il loro modello di business, non sostiene invece per niente il fatto che le celebrità dei social media possano ottenere così facilmente licenze per combattere utilizzando questo sport come unico mezzo per fare soldi, senza avere un trascorso di sacrificio e crescita in questo mondo: dagli anni di dedizione al tempo e all’impegno messo dai normali pugili, che iniziano gradualmente e passano attraverso il dilettantismo e approdano solo succesivamente al mondo pro.

De La Hoya sottolinea come i pugili oltre a sacrificarsi ogni giorno per poter salire sul ring, mettono a rischio la loro incolumità: “Sono un tipo della vecchia scuola. Credo che fare la boxe sia una cosa pericolosa e seria e che molti di questi ragazzi di YouTube pensino invece che sia uno scherzo”, ha dichiarato a Fight Hub TV. “Non è uno scherzo. Questa è roba vera. Voglio dire, dentro quel ring è una questione di vita o di morte, ci può rischiare anche la vita. Diventare campione del mondo non è facile.

La gente mette la propria vita in pericolo e quindi renderlo come se fosse un semplice numero da circo, non è affatto bello. È intrattenimento ma è una cosa seria però! È un po’ umiliante questo per la boxe. Ho riposto tutta la mia vita in questo e verso chi vuole combattere, ma questo davvero non ha proprio senso per me”.

 

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