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De La Hoya: “Munguia vs Canelo? Perché no?”

In visita a Tijuana per assistere ad una delle sedute di allenamento della giovane star messicana Jaime Munguia (33-0-0, 26 KO), Oscar De La Hoya è stato intercettato da ESPN Deportes. Il CEO di Golden Boy Promotion ha parlato tra le alter cose dell’imminente debutto di Munguia come main event nella serata che celebra l’indipendenza messicana, il 14 settembre, presso il Dignity Health Sports Park di Carson, California.

“Siamo molto felici che Jaime Munguia sia in ottime condizioni. È pronto e preparato per il 14 settembre e [i tifosi, ndr.] vedranno un combattente messicano che vuole davvero essere il campione messicano di tutti”.

Munguia, che fa parte della scuderia Golden Boy, difenderà la sua cintura di campione WBO dei superwelter dall’assalto del ghanese Patrick Allotey (40-3-0, 30 KO). Su Allotey, De La Hoya spende parole di elogio, forse oltre le reali qualità di un pugile con un curriculum tutt’altro che irresistibile: “L’avversario è difficile, forte. Ogni combattente africano, chiunque li troverà difficili e forti. Ho affrontato diversi combattenti africani, imbattuti, forti e con una buona mascella, hanno molta resistenza, picchiano forte, ma Jaime è davvero un fighter con molta disciplina, si allena duramente, è ben preparato e con Erik Morales [che ora lo allena, ndr.] vuole mettersi in mostra e dimostrare che è qui per rimanere per molto tempo”.

Per Munguia, De La Hoya prevede, in un futuro non certo lontano, una sfida contro la superstar messicana Saul Canelo Alvarez: “Perchè no? Ovviamente quando hai due messicani che combattono nello stesso ring avrai dei fuochi d’artificio, quindi perché no? Forse l’anno prossimo, forse tra due anni. Jaime Munguia è giovane e ha molta strada da fare in questo sport e penso che una lotta Canelo-Jaime Munguia sarebbe un’eccellenza in tutto il mondo”.

In merito al prossimo avversario di Canelo, l’ex Golden Boy non si sbilancia: “Presto annunceremo la data [per il prossimo match, ndr.], annunceremo l’avversario. Combatterà alla fine di quest’anno, stiamo già negoziando. Siamo i suoi promotori, continueremo a lavorare con lui e organizzeremo i migliori combattimenti per il pubblico”. Un vago riferimento alle recenti polemiche, innescate dallo stesso Alvarez, e di cui vi avevamo parlato QUI?

De La Hoya non ha approfondito ulteriormente il tema, anche se è lecito pensare che al campione messicano la perdita della cintura IBF per questioni “organizzative” non sia andata giù.

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