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De La Hoya: “Io contro Canelo? É un’idea pazza ma non poi così pazza”

Oscar De La Hoya non ha ancora deciso il nome del suo prossimo avversario in vista di un suo ritorno sul ring. L’ultimo match del Golden Boy risale al 6 dicembre 2008: in quell’occasione fu costretto al ritiro all’ottava ripresa dopo aver subito l’offensiva costante dell’allora 30enne Manny “Pac-Man” Pacquiao.

Tuttavia, l’ex campione in sei categorie di peso differenti, non ha escluso un clamoroso, quanto affascinante per certi aspetti, combattimento contro il suo pupillo, il 30enne Saul “Canelo” Alvarez, il cui ultimo incontro risale al 2 novembre scorso contro il veterano russo Sergey “Krusher” Kovalev, battuto per ko all’undicesima ripresa.

L’affermazione è arrivata in seguito alla domanda provocatoria del noto reporter sportivo statunitense, Chris Mannix che, basandosi sulle dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane da De La Hoya, circa il suo desiderio di tornare sul ring, gli ha chiesto se potremmo vederlo contro Canelo nel 2021, domanda alla quale l’ex Golden Boy ha risposto: “Non lo so, è un’idea pazza ma non poi così pazza“.

A quel punto Mannix, sorpreso dalla risposta di De La Hoya, ha deciso di incalzarlo con altre serie di domande a riguardo a cui l’ex fuoriclasse di origini messicane ha replicato in questo modo: “Canelo è un pugile straordinario, lui è il migliore. É il campione pound for pound. Picchia come un mulo. Non lo so, Chris, mi metti in difficoltà. Ma questa sarebbe una sfida. Sai, io non mi tiro mai indietro da nessuno. Dovremo aspettare e vedere“.

De La Hoya ha guidato Canelo sin dagli esordi fino al successo ma negli ultimi tempi i rapporti tra i due si sono fatti sempre più burrascosi, tanto che il numero uno della Golden Boy Promotions ha paragonato la tensione che c’è tra di loro ai litigi tra i membri di una famiglia.

L’unico ostacolo a questo fanta-match risiede nella scelta di De La Hoya di tornare a combattere al limite delle 154 libbre, mentre Canelo è stabile ormai nella categoria dei medi ed è difficile pensare di vederlo combattere in una categoria inferiore. Nonostante i 47 anni di età e gli undici di inattività, De La Hoya potrebbe ancora attirare interesse da parte di pubblico, stampa e televisioni se decidesse di sfidare il 30enne Canelo.  

Ciononostante, al netto di questi ragionamenti, la Golden Poy Promotions è in procinto di assicuare un avversario alla sua stella in vista di un match da disputarsi, salvo rinvii dettati dalla situazione di emergenza sanitaria, il 12 settembre in un luogo non ancora determinato. I nomi più gettonati sono quelli di Sergiy Derevyanchenko, David Lemieux, John Ryder, Callum Smith e Anthony Dirrell.

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