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De La Hoya ritrova la pace con Canelo: “I familiari litigano ma sono sempre una famiglia”

Oscar De La Hoya afferma che il suo rapporto con Saul Alvarez è tornato a brillare, e che anzi probabilmente non si è mai veramente oscurato.

Lo scorso autunno, nelle settimane che hanno preceduto la sfida tra Canelo e l’ex campione WBO dei mediomassimi Sergey Kovalev, disputata poi il 2 novembre alla MGM Grand di Las Vegas, tutto faceva presagire che tra la star messicana e il suo promoter della Golden Boy il rapporto fosse ormai in rotta di collisione.

Divergenze su tale incontro ed alcune dichiarazioni del promoter mal digerite dal rosso di Guadalajara, ma anche diverse arringhe tra i due nei mesi ancor precedenti, avevano portato Saul a definire De La Hoya: “Un ingrato ed una persona poco leale”. Difatti ad agosto Canelo, a poca distanza dalla sua vittoria contro Daniel Jacobs, si era visto sfilare dall’ente la propria cintura IBF dei pesi medi, appena conquistata, per non aver adempiuto all’obbligo di difesa contro lo sfidante ufficiale, Sergiy Derevyanchenko che in un primo momento era collocata alla T-Mobile Arena di Las Vegas per il 26 ottobre, e, a suo dire, ciò era accaduto a sua insaputa a causa dell’incapacità del suo ente di negoziare la sfida.

Tuttavia ora il CEO della Golden Boy Promotions ha dichiarato che il loro rapporto, nonostante le grandi tensioni dello scorso anno, si è ristabilito e che lui e Canelo attendono di rincontrarsi, non appena la pandemia da coronavirus lo permetterà, per definire i dettagli della prossima sfida del messicano, che probabilmente potrebbe avvenire il 12 settembre.

“Guarda, è come in una famiglia. I familiari litigano e hanno le loro differenze, ma alla fine, sono sempre una famiglia”, sono state le parole di De La Hoya durante la registrazione del podcast ‘State of Combat’ della CBS Sports. Io e Canelo siamo in ottimi rapporti, va tutto bene. Sono un combattente e un promoter che cerca di fare al meglio gli interessi della nostra squadra e Canelo è la maggiore attrazione e la più grande star del pugilato. Stiamo bene; stiamo davvero alla grande, a dir il vero. Sa che abbiamo fatto un ottimo lavoro per lui e noi sappiamo quanto attira e quanta gente porta. È un business ed entrambi siamo abbastanza intelligenti da rendercene conto”.

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