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Sfuma il sogno di De Carolis, sconfitto nettamente ai punti da Richards

Non è riuscita a Giovanni De Carolis (28-10-1, 13 KO) l’impresa di arricchire il suo palmares con il titolo Europeo dei supermedi: alla Manchester Arena, nel corso dell’evento targato Matchroom Boxing, il suo sogno si è infranto contro un ottimo Lerrone “Sniper The Boss” Richards (15-0-0, 3 KO) che si è imposto ai punti con margini molto larghi. Questi i cartellini ufficiali dei giudici: 120 a 108, 120 a 108 e 119 a 109, tutti in favore dell’atleta di casa.

Ci si poteva attendere una partenza difficoltosa da parte di De Carolis al cospetto di un mancino elusivo, rapido e abile nel non dare punti di riferimento: tali caratteristiche si sono già rivelate indigeste in passato al nostro portacolori ed era quindi prevedibile un inizio in salita. Non ci si aspettava invece che Richards conquistasse il centro del ring in apertura dimostrandosi abile non soltanto in fase di arretramento, ma anche nel prendere l’iniziativa ben protetto da un jab destro di ottima fattura. Quasi a voler dimostrare all’italiano di non essere salito sul ring col timore di farsi travolgere, “Sniper The Boss” ha dunque dettato legge nei primi round, approfittando del workrate decisamente basso di Giovanni.

I timori della vigilia, legati al lungo periodo di inattività da cui proviene De Carolis, il cui ultimo match ufficiale risaliva al giugno del 2019, hanno trovato conferma quando col passare dei minuti il copione è rimasto sempre lo stesso. Il nostro pugile ha cercato di farsi più aggressivo, ma la sua reattività nell’eseguire le azioni e nel reagire a quelle del rivale non era quasi mai sufficiente per arginare lo strapotere di Richards che vinceva un round dopo l’altro e scavava un solco sempre più preoccupante sui cartellini dei giudici.

Esortato in ogni modo dal maestro Italo Mattioli a scuotersi e a capovolgere l’inerzia del combattimento, Giovanni non è riuscito a trovare le contromisure necessarie mostrando sul volto a ogni minuto di pausa la frustrazione dovuta a un match che si sentiva scivolare progressivamente dalle mani. Incoraggiato dalle difficoltà del rivale, Richards si è permesso anche il lusso di accettare lo scambio ravvicinato nel corso della settima e dell’ottava ripresa ed è riuscito a farlo senza pagare dazio poiché il suo continuo ondeggiare sul busto lo rendeva un bersaglio quasi imprendibile e i suoi montanti destri alla figura spiccavano per precisione e bellezza tecnica.

Dalla nona ripresa l’atleta inglese ha ripreso a boxare in maniera ordinata dalla lunga distanza e purtroppo nessun episodio è intervenuto a scardinarne le sicurezze e il piano partita. Ogni volta che De Carolis andava a segno, come nel caso del bel destro portato in apertura di decimo round, l’angolo dell’italiano si rianimava incitandolo a proseguire nell’azione ma subito la veemente risposta del pugile di casa giungeva puntuale a placare gli entusiasmi. Nonostante alcuni segnali di stanchezza manifestati da Richards nei cosiddetti championship round, non c’è mai stata la sensazione che un improvviso colpo risolutore potesse far saltare sulla sedia gli appassionati italiani: pur comportandosi leggermente meglio nella ripresa conclusiva, l’unica del match che potrebbe essersi aggiudicato, Giovanni non ha trovato il guizzo vincente e si è rassegnato ad ascoltare il verdetto a lui sfavorevole.

Lerrone Richards ha messo in mostra indubbiamente qualità interessanti, soprattutto sul piano della mobilità di gambe, della velocità e delle flessioni sul tronco. L’inglese sembra decisamente poco dotato in termini di potenza, ma cerca di sopperire a questa lacuna con un pugilato vario e difficile da decifrare. La prova del nove arriverà per lui quando si troverà di fronte un attaccante dotato di pugno e soprattutto abile nel tagliare il ring e chiudergli gli spazi al fine di soffocarlo, cosa che a De Carolis purtroppo non è mai riuscita.

Per quanto riguarda Giovanni, la sua è stata una vera e propria serata-no: oltre alle attese difficoltà dovute al talento e allo stile dell’avversario, il nostro atleta ha dato l’impressione di essere bloccato e privo del colpo d’occhio e della scelta di tempo necessari per imporre il suo pugilato caratteristico. Il rammarico è notevole, anche perché ottenere una nuova chance titolata di prestigio in tempi rapidi non sarà facile e ora De Carolis, dopo aver smaltito la delusione e analizzato i motivi di questo passo falso, dovrà riflettere insieme al suo entourage sulla cosa giusta da fare, nella consapevolezza che qualsiasi decisione dovesse prendere, il grande affetto dei tanti appassionati che ha conquistato negli anni rimarrà invariato.

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