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Davison: “Fury non era debole, un gattino non avrebbe fatto 12 round così”

Subito dopo il match di sabato alla T-Mobile Arena di Las Vegas tra Tyson Fury e Otto Wallin vinto dal “Gipsy King” ai punti, nonostante la brutta ferita rimediata in seguito ad un gancio sinistro sull’arcata sopraccigliare destra al terzo round, il padre del peso massimo britannico ha avuto da ridire sulla sua squadra e la sua preparazione.

“Non era Tyson. Era debole come un gattino già dal primo round. Anche guardandolo nelle prime riprese sembrava più morbido del solito. Se fosse per me la squadra di Tyson dovrebbe sparire. Se continua a mantenere quel team quella sarà la sua carriera, diretta verso la fine.

Non avrebbe battuto nemmeno Alexander Povetkin con quella performance. Sono sincero. È mio figlio, ma sono uno sempre molto diretto: è stato il peggiore Tyson che abbia mai visto. Deve tornare al tavolo da disegno e vedere cosa è andato storto”, ha dichiarato John Fury a BT Sports alludendo al fatto di averlo visto stanco e probabilmente a suo avviso sovarallenato.

Ma non è tardata ad arrivare la risposta del team, pervenuta tramite le parole dell’allenatore di Tyson Fury, Ben Davison, che ovviamente ha respinto le accuse e fatto degli appunti forse sfuggiti al padre del suo pugile.

“Ascolta, se Tyson fosse stato un gattino, non sarebbe stato in grado di fare dodici round in quel modo. Erano il suo motore e l’esperienza, la forza e le dimensioni a far la differenza qui. Per quanto riguarda la forza ero perfettamente contento così. Il taglio lo ha influenzato molto, non riusciva a vederlo ma cercava di capire come poteva farlo in qualche modo”.

Infatti il taglio subito nelle prime battute del match, e il conseguente sanguinamento sono divenuti sempre più copiosi e ostruito sempre più nel corso dei round la visuale di Fury.

“Ecco perché è diventato poi un cane da combattimento. Ha chiuso il gap anche se non era in grado di vedere i colpi arrivare. Ha fatto il lavoro che doveva. John è il padre di Tyson, quindi ovviamente dobbiamo rispettarlo, ma Tyson era completamente preparato. Non puoi far nulla per sostenere un brutto taglio

Solo perché ha fatto dodici round non significa che sia stato debole. Se lo fosse stato di certo non avrebbe potuto fare dodici round così. Abbiamo lavorato duramente durante il campo di addestramento affinché fosse stato in grado di sostenere potenzialmente un combattimento del genere perché sapevamo che potevamo finire il quel modo. Otto ha cuore e manganelli e ha cercato di colmare il divario, ma fortunatamente avevamo preparato Tyson nel caso fosse andato così perché era quello di cui aveva bisogno”, ha concluso Davison.

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