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Davide Faraci cede alla nona ripresa contro Lyndon Arthur

Nel weekend in cui molti sportivi italiani sono impegnati sul suolo inglese, la sorte purtroppo non è propizia per Davide Faraci. Il pugile italo-svizzero seguito all’angolo da Simone D’Alessandri cede infatti alla nona ripresa contro l’inglese Lyndon Arthur alla Royal Albert Hall di Kensington e non riesce quindi nell’impresa di far suo il titolo intercontinentale WBO dei mediomassimi.

Prestazione di vero cuore quella di Faraci, che prova a guerreggiare per nove round disputando un match molto offensivo nel tentativo di annullare lo svantaggio fisico portandosi a corta distanza; una strategia che però lo espone ai colpi isolati del pugile inglese. Il match termina nella nona frazione con due atterramenti per il nostro portacolori seguiti da un brutto destro che lo fa apparire insicuro agli occhi dell’arbitro determinando l’interruzione.

Lyndon Arthur gestisce il match di rimessa sin dalla prima ripresa, subendo nella prima parte di ogni ripresa l’avanzata di Faraci per poi chiudere meglio i round nel minuto finale con risposte precise e potenti. Alla sesta l’atleta italosvizzero si impone con un lavoro alla corta distanza che crea notevoli fastidi al suo avversario. Le riprese finali paradossalmente rappresentano le migliori per Faraci, che però nel nono round viene incrociato da due combinazioni devastanti che lo fanno finire al tappeto. A pochi secondi dalla campana il destro decisivo chiude la contesa.

Faraci incorre cosi nella sua prima sconfitta in carriera, che arriva dopo un anno e mezzo di assenza dal ring. L’ultima volta che era salito sul quadrato era riuscito a strappare una vittoria chiara contro il quotato tedesco Emre Cukur in Germania. Questa volta il suo animo battagliero non è però bastato per conquistare la vittoria, anche e soprattutto in virtù della maggiore fisicità del suo avversario.

Il pugile inglese, che a dicembre 2020 aveva sconfitto per Split Decision Anthony Yarde, ha condotto il match in maniera attenta e parsimoniosa. Ha gestito colpi ed energie, aggiudicandosi le riprese con colpi puliti e potenti benché non molto numerosi prima di chiudere i giochi in maniera improvvisa e brutale. Una vittoria che gli permette di scalare la classifica WBO e che lo avvicina ad una chance mondiale per la cintura che al momento è in possesso del picchiatore americano Joe Smith Jr.

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