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Clamoroso in Germania: Davide Faraci batte Emre Cukur!

Non sempre i piani di un organizzatore vanno come previsto, ma a volte è l’organizzatore stesso a metterci del suo con scelte discutibili. Il tedesco di chiare radici turche Emre Cukur (14-1-0, 2 KO) era già stato nominato co-sfidante al Titolo Europeo dei supermedi da disputarsi in Italia contro il nostro Giovanni De Carolis, ma chi lo gestisce ha pensato bene di fargli fare prima un match “di rodaggio” sulle otto riprese contro un mediomassimo imbattuto e affamato di gloria, il laziale Davide Faraci (15-0-0, 7 KO). La scelta si è rivelata un boomerang: sabato sera, presso la EWS Arena di Goeppingen, Faraci ha infatti battuto chiaramente ai punti l’atleta di casa mettendo in seria discussione i suoi progetti futuri.

Cukur, mancino longilineo dal record tutt’altro che impressionante, era probabilmente convinto di poter battere in scioltezza un pugile poco testato come Faraci che mai si è spinto oltre il titolo nazionale. Il nostro portacolori però si è recato in Germania senza alcuna intenzione di fare da vittima sacrificale e fin dal faccia a faccia a centro ring, prima dell’inizio, ha evidenziato una struttura fisica superiore, evidente segno della categoria naturale di differenza tra i contendenti.

L’inizio di Faraci, complice probabilmente un pizzico di tensione, non è stato dei migliori. L’atleta di Pomezia infatti, avanzando in maniera troppo frontale, si è esposto ai sinistri d’incontro del rivale e nel secondo round è stato pesantemente incrociato finendo al tappeto, salvo rialzarsi prontamente e riprendere il combattimento.

A partire dalla terza ripresa l’italiano ha iniziato a prendere il sopravvento distinguendosi per un workrate superiore e fiaccando la resistenza di Cukur con ganci alle tempie, funzionali ad aggirare la sua guardia alta, e un sapiente lavoro al corpo di cui avrebbe colto i frutti nelle riprese finali. Il pugile di casa ha progressivamente perso smalto faticando a scrollarsi di dosso un rivale determinato e arrembante: i colpi del tedesco, sempre più sporadici e isolati, non hanno più dato la sensazione di scoraggiare chi gli stava di fronte.

Il quinto round è stato il canto del cigno del favorito della vigilia: dando vita alle energie residue, Cukur ha impresso tutta la sua forza nel diretto sinistro e lo ha usato per tentare disperatamente di indurre Faraci a più miti consigli ma invano: l’italiano ha assorbito tutto con disinvoltura e a partire dalla sesta ripresa si è reso protagonista di un autentico dominio. Un Cukur già a corto di forze ha iniziato infatti a farsi sballottare da una parte all’altra del ring opponendo a tale assalto una fragile difesa passiva fatta di clinch e fuga dagli scambi.

Particolarmente irritante è stata la condotta del mancino di Monaco di Baviera nei due round finali, quando ad ogni minimo contatto si lasciava platealmente cadere lamentandosi di fantomatiche scorrettezze e approfittandone per rifiatare. Fortunatamente l’arbitro a un certo punto ha perso la pazienza e nell’ottava e ultima ripresa ha giustamente contato per ben due volte l’atleta di casa, imperterrito nel portare avanti le sue tragicomiche sceneggiate.

Sacrosanto il verdetto finale in favore di un Faraci mai domo, lodevole per il temperamento, l’aggressività e l’eccellente condizione atletica, oltre che per una tattica da demolitore rivelatasi vincente. Il ragazzo ha ancora margini di miglioramento e per imporsi a livello continentale dovrà imparare a lavorare con più frequenza per linee interne piuttosto che affidarsi quasi esclusivamente a ganci larghi e montanti, ma il materiale di base c’è e dobbiamo augurarci che questa sorprendente vittoria sia da stimolo per un’ulteriore crescita.

Catastrofe assoluta invece per Emre Cukur che a questo punto salvo clamorosi escamotage dovrebbe essere privato dall’EBU della qualifica di co-sfidante all’Europeo e rinunciare così alla sfida con De Carolis. Una piccola beffa per il nostro Giovanni e il suo promoter Davide Buccioni che essendosi aggiudicati l’asta erano a un passo dal battersi in casa per il prestigioso alloro continentale con altissime chance di successo. L’inconsistenza di Cukur e la dabbenaggine del suo team tuttavia potrebbero aver mandato tutto all’aria: vedremo nei prossimi giorni quali saranno le decisioni in merito e quale scenario verrà a delinearsi.

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