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KO rapidi per Conor Benn e Savannah Marshall che invocano Khan e Shields

La riunione della Matchroom Boxing di Eddie Hearn andata in scena alla Copper Boxe Arena di Londra ha visto molti match concludersi con rapidi KO e le due sfide conclusive della serata non hanno fatto eccezione. La campionessa del mondo dei pesi medi Savannah Marshall (10-0-0, 8 KO) ha impiegato appena tre round per mettere fuori combattimento la sfidante Maria Lindberg (19-7-2, 10 KO). Vittoria lampo anche per il protagonista del main event, ovvero il figlio d’arte Conor Benn (18-0-0, 12 KO) che in meno di un minuto e mezzo ha spazzato via l’esperto Samuel Vargas (31-7-2, 14 KO) difendendo così il titolo continentale WBA dei pesi welter. I due vincitori hanno poi invocato nomi di alto prestigio per il prossimo futuro.

Era facilmente prevedibile che Savannah Marshall avrebbe avuto vita facile contro una sfidante 44enne che oltretutto ha accettato di prendere parte all’evento con pochissimo preavviso dopo la defezione in extremis della sfidante originaria Femke Hermans. Nondimeno la naturalezza con cui la pugile inglese ha svolto il suo compito ha destato una notevole impressione. La Marshall, come suo solito, ha disputato un primo round di studio boxando in scioltezza e senza affondare i colpi, sfruttando alla perfezione il grande vantaggio in allungo per impedire alla rivale di prenderle il tempo. Già a partire dalla seconda ripresa tuttavia l’azione della favorita della vigilia è diventata più pungente ed è culminata in un terribile destro al volto che ha scaraventato la Lindberg al tappeto. In apertura di terzo round è bastata poi un’ulteriore accelerazione per siglare l’atterramento decisivo.

Inevitabili nel corso dell’intervista di rito sono state le domande su un ipotetico match stellare con la campionessa indiscussa dei superwelter Claressa Shields dato che le due si sono già affrontate da dilettanti (con vittoria della Marshall) e dato che i media internazionali stanno spingendo molto affinché la sfida vada in porto. L’atleta inglese si è detta più che disposta a procedere in tal senso, ma ha espresso dubbi sulla reale volontà della rivale americana di fare altrettanto. Entusiasta dell’idea si è detto anche Eddie Hearn che ha aggiunto di essere convinto al 100% del fatto che la Marshall uscirebbe vincitrice dal confronto, spingendosi a definire la sua pugile meritevole dei primi posti della classifica Pound For Pound.

Se la vittoria della Marshall ha destato impressioni positive, quella di Conor Benn è stata ancora più esaltante. Il figlio del leggendario picchiatore Nigel Benn, benché nettamente favorito nei pronostici, era difatti al cospetto di un avversario di grande esperienza che ha condiviso il ring in passato con pugili del calibro di Errol Spence, Danny Garcia, Amir Khan e Vergil Ortiz Jr. Certo, il colombiano questi match li ha persi tutti, ma nessuno era riuscito a sbarazzarsene in tempo di record, cosa che invece è riuscita a Benn. Il 24enne britannico ha sfruttato al meglio la sua velocità di braccia per andare a segno con sorprendente facilità sin dalle prime battute e ben presto ha stordito il rivale costringendolo ad arretrare precipitosamente verso le corde. Raggiunto da una grande quantità di fendenti, Vargas è rimasto troppo a lungo in difesa passiva, spingendo l’arbitro Michael Alexander a intervenire decretando il KO tecnico.

Un Benn molto sicuro di sé si è tolto qualche sassolino dalla scarpa nel corso dell’intervista rilasciata al termine del combattimento in cui ha fatto riferimento alle persistenti voci critiche nei suoi confronti. Durante lo scambio di battute con i giornalisti a cui ha preso parte anche Eddie Hearn, è spuntato il nome di Amir Khan come possibile prossimo avversario per un ulteriore salto di qualità. Il pugile di radici pakistane è oggi nella fase calante della sua carriera ed è dunque da vedere se avrà voglia di mettersi in gioco contro un giovane affamato di gloria e dotato di mani discretamente pesanti.

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