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Chisora travolge Price: l’angolo del gigante getta la spugna!

Dereck Chisora (32-9-0, 23 KO) è tornato nella mischia! Presso la O2 Arena di Londra “Del Boy” ha travolto David Price (25-7-0, 20 KO) costringendo l’angolo del rivale a gettare la spugna dopo averlo scosso e atterrato nella quarta ripresa. Per il vincitore, che si è appropriato del titolo Inter-Continentale WBO dei pesi massimi, si apriranno ora rosee prospettive per incontri di grande impatto mediatico. Lo sconfitto è invece giunto, verosimilmente, al capolinea.

L’ingresso dei due pugili sul ring è stato sufficiente per far comprendere agli spettatori i rispettivi livelli di determinazione. Price aveva lo sguardo di chi va al patibolo: un’espressione sfiduciata che non lasciava presagire nulla di buono. Chisora al contrario, salito sul ring con il volto ricoperto dalla caratteristica bandana dai colori della bandiera britannica e con la solita scritta “WAR” sul retro dell’accappatoio, ha immediatamente mostrato il pugno chiuso all’avversario in segno di sfida, a testimonianza della grinta con cui intendeva approcciare l’incontro.

L’apertura delle ostilità ha confermato le sensazioni avute in fase di presentazione. Un Price estremamente timoroso ha rinunciato fin da subito all’uso dei diretti concedendo la corta distanza al rivale e limitandosi a una difesa apparsa approssimativa e disorganizzata. Chisora non si è fatto pregare: con la consueta irruenza ha premuto il piede sull’acceleratore fin dal primo suono del gong portando i suoi caratteristici ganci larghi al corpo e al volto senza il benché minimo timore reverenziale. Per due round si è visto poco altro: un pugile che attaccava a tutto spiano senza badare allo stile e un altro che disperatamente cercava di coprirsi e legare senza neppure provare a rispondere.

La fine della terza ripresa ha regalato gli unici colpi di scena di un match per il resto estremamente squilibrato. Chisora ha chiuso il rivale alle corde e lo ha scosso con tre colpi violenti alla testa, ma proprio mentre barcollava vistosamente e pareva sul punto di andare giù, Price ha esploso un montante alla cieca che impattando sul mento dell’avversario gli ha fatto piegare le gambe. Poco dopo è suonato il gong e i due pugili sono tornati ai rispettivi angoli visibilmente provati. Quei pochi secondi hanno mirabilmente sintetizzato tutta la carriera di Price: un pugile tanto potente quanto fragile, dotato del colpo del KO ma troppo limitato sul piano tecnico e troppo debole su quello psicologico per imporsi ad alti livelli.

La quarta ripresa ha definitivamente sancito la superiorità di Chisora. Del Boy ha aggredito un Price ancora frastornato infilando un montante pesante dalla corta e facendolo seguire da una scarica di colpi conclusa con un gancio alla tempia apparentemente non irresistibile ma sufficiente a far inginocchiare un pugile ormai stremato. Price si è rialzato e ha cercato di continuare con coraggio ma il suo angolo, avendo visto abbastanza e temendo per l’incolumità del proprio pugile, ha gettato sul ring l’asciugamano in segno di resa facendo sì che l’arbitro interrompesse la contesa.

Il pubblico della O2 Arena non ha gradito lo stop, ma la sensazione di chi vi scrive è che lo staff dello sconfitto abbia fatto la scelta più saggia. Il pugilato non ha bisogno di martiri e un pugile che in carriera aveva già subito 6 sconfitte prima del limite, alcune delle quali terrificanti, non deve essere esposto al rischio dell’ennesimo trauma per il divertimento degli astanti. A 36 anni compiuti e dopo questa ulteriore batosta il gigante inglese deve assolutamente appendere i guantoni al chiodo. La speranza è che chi lo circonda, a partire da amici, familiari e compagni di palestra, riesca a convincerlo a fare la cosa giusta.

Chisora dal canto suo è riuscito a dare l’ennesima spinta propulsiva a una carriera che dopo il durissimo KO subito ad opera di Dillian Whyte sembrava al capolinea. Ora per Del Boy potrebbero aprirsi opportunità affascinanti: Joseph Parker, ristabilitosi dal malessere che gli ha impedito di prendere parte alla serata londinese potrebbe essere riproposto come rivale più che credibile, ma anche la new entry della categoria, l’ambizioso e talentuoso Oleksandr Usyk, è alla ricerca di un test valido prima di lanciare il guanto di sfida ai campioni e potrebbe essere interessato a un match con il picchiatore inglese. Ci sarà dunque modo di offrire al grande pubblico almeno un’altra “War” da ricordare.

 

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