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Froch sul caso Miller: “Dovrebbe essere bandito e non poter più combattere”

L’ex campione dei pesi supermedi Carl Froch ritiene che il peso massimo Jarrell Miller dovrebbe essere bandito dalla boxe per la sua ultima positività ai test antidoping. È stato recentemente rivelato infatti che Miller è risultato positivo a un farmaco che migliora le prestazioni. L’accaduto ha determinato la sua rimozione da un evento che verrà trasmesso sul programma televisivo ESPN e che avrebbe dovuto vederlo impegnato contro il connazionale Jerry Forrest.

Si tratta addirittura della terza infrazione della storia sportiva di Miller. Il corpulento picchiatore di Brooklyn è stato infatti già sospeso per nove mesi dopo che nel suo sangue era stata individuata una sostanza vietata nel 2014 in occasione di un match di kickboxing. Poi nel 2019 “Big Baby” è risultato nuovamente positivo, questa volta a ben tre farmaci diversi, funzionali a migliorare le prestazioni, perdendo così l’opportunità di battersi in quello che sarebbe stato l’incontro più importante della sua carriera, ovvero la sfida con il campione del mondo unificato dei pesi massimi Anthony Joshua.

La notizia dell’ennesima recidiva dello statunitense ha rapidamente fatto il giro del mondo suscitando commenti sdegnati da parte di pugili e addetti ai lavori. Ultimo della lista a dire la sua, come anticipato, è stato il Cobra di Nottingham Carl Froch, da sempre abituato a esprimere il suo pensiero senza troppi peli sulla lingua. Queste le sue dichiarazioni rilasciate a Talk Sport:

“Nel caso di Jarrell Miller, penso che sia stato palesemente un farmaco per il miglioramento delle prestazioni e non un’eventuale assunzione involontaria, perchè puoi avere dei prodotti contaminati, puoi prendere uno spray nasale, un puff per l’asma o un inalatore e puoi prendere qualcosa per un malattia o per gestire i sintomi di un normale raffreddore, di un’influenza o qualunque cosa tu possa avere, questo può apparire in un test anti-doping.

Ciò che gli esperti dei test antidoping devono dire in modo definitivo è che non ci sono aree grigie, o è bianco o è nero, o sì o no. Hai fallito un test antidoping. Stai barando. Hai una sospensione e hai un divieto di combattere per sei mesi o un anno. Hai una bella multa e non solo uno schiaffetto, ma se succede di nuovo, come nel caso di Jarrell Miller, dovrebbe essere tutto. Devi essere messo al bando, punito severamente. Non poter più combattere.

Si dice che in uno sprint sulla lunghezza dei 100 m puoi guadagnare mezzo secondo di tempo o che in una partita di calcio si potrebbero segnare un paio di gol in più. Questa è la boxe e le vite delle persone sono a rischio. Se le persone imbrogliano usando sostanze vietate devono essere bandite. Se inizi a vietare alle persone usare trucchi, gli altri imbroglioni che stanno pensando di farlo probabilmente ci penseranno due volte”.

Ancora doping per Miller: annullata la sfida con Forrest. DiBella: “Stop di almeno 3 anni”

 

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