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Canelo lavora alla sfida di riunificazione. Plant chiede 10 milioni di dollari!

Dopo la vittoria su Billy Joe Saunders che ha permesso alla stella messicana di aggiungere la terza cintura dei pesi supermedi alla sua collezione, Saul “Canelo” Alvarez e il detentore del titolo IBF di categoria Caleb “Sweethands” Plant si preparano ad affrontarsi per il campionato indiscusso. Non ci sono ancora accordi definitivi, ma i due team stanno lavorando per portare la sfida in scena durante il fine settimana che segue la festività dell’Indipendenza Messicana, il 18 settembre.

Secondo le indiscrezioni il campione statunitense chiederebbe per l’incontro una borsa considerevole che si aggiri almeno attorno ai dieci milioni di dollari:“Quella cifra suona bene, o qualcosa di simile che le si avvicini. Non ho intenzione di eccedere nel prezzo per una sfida che voglio e per un incontro che so nel mio cuore che posso vincere. Ma non voglio nemmeno ottenere meno di quanto mi spetterebbe”, ha dichiarato a Seconds Out.

La sua richiesta non si discosta molto dai guadagni ottenuti da alcuni degli ultimi avversari del pugile di Guadalajara come l’ex campione WBO dei mediomassimi Sergey Kovalev e quello IBF dei medi Daniel Jacobs che hanno portato a casa dodici milioni di dollari a testa o Billy Joe Saunders che ne ha ricevuti invece otto. Meno alte, ma comunque ragguardevoli, sono state le borse di Callum Smith (sei milioni di dollari) e quella di Avni Yildirim (due milioni e mezzo).

“Quando si tratta di combattere qui in America, non ho una base di fan più grande di Canelo, ma ho una base di fan più grande qui rispetto a Callum Smith e Billy Joe Saunders, e porto molte più visualizzazioni rispetto a quelle fatte da Callum e Billy. Ho un grande team intorno a me. Non credo ci sia manager migliore di Al Haymon. Ci siederemo qui molto presto e sistemeremo le cose”, ha proseguito Plant nella sua intervista.

“Non sono completamente all’oscuro sulle trattative, ma il mio mestiere è combattere e quando si tratta di questo nessuno può dirmi nulla. Non credo sia un segreto che combattere in pay-per-view portererebbe molte più entrate rispetto a combattere su DAZN. Non farlo significherebbe perdere dei milioni non solo per me, ma anche per lui. Mi chiedo solo perché Canelo voglia buttarli via”.

Da quando Alvarez ha deciso di rompere lo storico legame con Oscar De La Hoya e la sua Golden Boy Promotions ha portato avanti la sua carriera da free agent gestendo gli affari in prima persona insieme al suo allenatore Eddy Reynoso. Tuttavia tutti e tre i suoi ultimi incontri sono stati realizzati in collaborazione con la Matchroom Boxing di Eddie Hearn e DAZN. Non è ancora chiaro se ciò avverrà anche con la sfida con Plant, ma i presupposti sembrano esserci anche questa volta. Il campione statunitense invece ha sempre combatutto esclusivamente con PBC su FOX e sogna una sfida pay-per-view.

“Questo è sempre stato il mio sogno, diventare un campione indiscusso, essere nella lista dei pugili pound for pound e cementare una legacy nella boxe che la gente non possa cancellare”.

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